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Carte di credito, largo a PayPal
Scritto da Fred J. Ferreri (Boston - USA)   
giovedì 22 novembre 2007

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E' cio' che sta accadendo, anche con venditori online che non accettano PayPal. Con un'idea geniale, il sistemone di pagamento guadagnera' spazio a piu' non posso.

 
 

Boston, USA - Un'idea geniale, quella di PayPal: per farsi largo nell'aggressivo mercato delle carte di credito, genera un numero temporaneo, utilizzabile una sola volta, che può essere impiegato con qualunque merchant disposto ad accettare pagamenti dalle normali linee Mastercard e, prossimamente, VISA.

Secondo Business Week, l'accettazione del servizio di PayPal probabilmente comparirà in molti siti nelle prossime festività. Il 20 novembre l'azienda ha rilascitato strumenti che permettono ai clienti di utilizzare il suo servizio praticamente ovunque, anche se il venditore non è convenzionato. In pratica, si dovrà scaricare e installare una speciale toolbar, che consente la generazione di un numero Mastercard temporaneo, da utilizzarsi per la transazione in corso.

 
 

L'importo viene quindi scalato dal conto PayPal ed elaborato da PayPal stessa senza che il venditore abbia alcuna necessità di esserne a conoscenza. Naturalmente, il progetto prevede la salvaguardia da furti di indentità e frodi. "PayPal è il modo più sicuro di pagare online, perché non condividiamo con nessuno alcuna delle informazioni finanziarie che riguardano i clienti", dice Chris George, senior director of financial products di eBay che, come tutti ricorderanno, ha acquistato il circuito PayPal.

 

Pur non essendo l'unico metodo, con questa mossa PayPal si approprierà di una sostanziosa, nuova e golosa fetta di business, superando l'ostacolo degli esercizi non convenzionati.

Anche all'estero, dove c'è ugualmente timore per le frodi, questo significherà una crescita: nei soli Stati Uniti, l'incidenza del furto di identità è cresciuta di più del 50 per cento dal 2003, secondo uno studio Gartner. Nel 2005 e 2006, più di 15 milioni di cittadini americani hanno visto rubata la propria identità, secondo lo stesso studio. "I consumatori sono terrorizzati all'idea di dare il proprio numero di carta di credito", dice Feinberg, "e per questo sistemi come PayPal, Google CheckOut e altri simili sono appetibili, in quanto offrono un livello di protezione aggiuntivo".

Fred J. Ferreri

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