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I grandi azionisti a Yahoo: non tiriamo la corda
Scritto da Sara Polizzi Anderson (Londra - UK)   
domenica 17 febbraio 2008

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Uno studio rivela che le forze economiche predominanti nel panorama azionario hanno investito più in Microsoft che in Yahoo!. Il coro degli azionisti: «non tiriamo troppo la corda»


 

Londra - Secondo uno studio pubblicato la scorsa settimana, gli azionisti più importanti di Yahoo! potrebbero spingere Microsoft a non sopravvalutare le proprie offerte per il pioniere del Web, in quanto i loro investimenti risultano più rilevanti nel mega produttore di software che in Yahoo! stessa.

Lo ha precisato Riskmetrics Group, azienda che si occupa specificamente di risk management finanziario. Lo studio rivela che quasi il 90 per cento degli azionisti di Yahoo! ha interessi incrociati anche in Microsoft, in genere con investimenti più elevati.

 
 

La circostanza emerge anche dall'osservazione dello status azionario: le azioni di Yahoo! si sono impennate all'arrivo della notizia del rifiuto dell'OPA di Microsoft, mentre quelle di quest'ultima sono scese, per la precisione di 11 centesimi, arrivando venerdì pomeriggio a 28,39 dollari al Nasdaq.

Una perdita del 13 per cento, da quando l'OPA è nota al pubblico.

Un azionista che abbia interessi sia nell'una sia nell'altra azienda è interessato solo al beneficio netto dell'eventuale accordo, chiarisce RiskMetrics.

Se, dunque, il denaro investito in Microsoft è di più rispetto a quello investito in Yahoo!, la cosa più probabile è che l'investitore chieda a quest'ultimo di non "tirare la corda".

 
 

Alcuni ipotizzano che gran parte di queste tira-e-molla siano originati da una sostanziale inadeguatezza, dimostrata nel tempo, con la pratica e con i fatti, della piattaforma software Microsoft per l'impiego nelle realtà delle big Internet companies.

Secondo altri una fusione potrebbe avere effetti positivi per l'utenza, ma non può tacersi che farebbe del derivante colosso un sistema che andrebbe a controllare un terzo dell'intero Web, diventando in assoluto uno dei "luoghi" più frequentati.

Prospettandosi, con l'OPA, la nascita di un colosso dai possibili effetti fortemente monopolizzanti, comincia dunque ad esservi evidenza di direttrici economiche che si stanno spezzando e tendono a dirigersi, almeno in determinati scenari, verso obbiettivi opposti.

Sara Polizzi Anderson

 

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