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L'area Business dice ancora no a Windows Vista | L'area Business dice ancora no a Windows Vista |
| Scritto da Redazione MVPNetwork | |
| lunedì 20 agosto 2007 | |
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Da giorni molti segnali in rete, provenienti dalle più disparate fonti, evidenziano ancora una spiccata riluttanza all'accettazione di Windows Vista, specie nelle aree business. Lo studio di Forrester Research, di cui ci parla PC World, evidenzia che le incompatibilità software, la necessità di aggiornare l'hardware e la sensazione di comfort con le versioni preesistenti di Windows sono tutte cause di freno all'accettazione di WIndows Vista, specie nell'area business. Secondo un rapporto pubblicato qualche giorno prima di Ferragosto, Forrester riferisce che "la maggior parte" dei 45 IT manager con cui ha parlato fin dall'inizio della primavera stanno attendendo il rilascio del Service Pack 1 di Vista, atteso per il prossimo anno, prima di "prendere in seria considerazione" l'aggiornamento a Vista. Molti altri hanno fatto riferimento alla release del System Center Configuration Manager 2007, l'upgrade al software di distribuzione meglio conosciuto come Systems Management Server (SMS), come un'altra ragione per non aver iniziato a muoversi da Windows 2000 o XP verso Vista. Il rapporto, redatto dall'analista Ben Gray di Forrester, segue una serie di altre indagini condotte su un campione di 1605 manager IT in Nord America ed Europa, svolte da Forrester a Maggio 2006. In quegli studi il 31% degli intervistati ha indicato di voler prendere in considerazione Vista nell'arco del primo anno di rilascio, mentre il 53% ha riferito che se ne interesserà nell'arco di due anni dall'uscita sul mercato. Tali "avventati" piani di implementazione, comunque, non sono stati condotti a termine a causa della "complessità di gestire realtà corporate così grandi e articolate", ha scritto Gray. "Molti professionisti IT con cui abbiamo parlato hanno detto che non gradiscono iniziare un nuovo progetto di migrazione di sistemi quando ne hanno appena portato a termine uno", ha scritto Gray.
I dati di Forrester, pur se aneddotici, sono una ulteriore evidenza del fatto che, mentre Vista sembra introdursi in modo alquanto imponente nel settore consumer e PMI (più di 60 milioni di copie vendute il mese scorso), non altrettanto accade per le grandi realtà enterprise. E' da supporre che quei 60 milioni escludano le volume license, anche se Microsoft dice di non tenere traccia di quanti utenti di tali licenze abbiano aggiornato i propri sistemi a Vista - cosa che Microsoft potrebbe benissimo fare, in qualsiasi momento. Un altro elemento di ritardo nell'adozione di Vista è la limitata compatibilità di Vista con le applicazioni esistenti. Secondo Gray, i professionisti IT intervistati hanno indicato una percentuale di compatibilità che oscilla tra il 60% e il 90% del software esistente.
Infine, gli utenti stanno attendendo il Configuration Manager per essere aiutati nel deployment, a dispetto della spinta che Microsoft sta cercando di dare al suo Business Desktop Deployment (BDD) come strumento di implementazione. Il ritardo sta avvenendo anche nonostante il fatto che i 45 professionisti IT che Gray ha intervistato hanno comunque indicato la migliore sicurezza, come quella offerta dall'User Account Control e dal BitLocker Drive Encryption, nonché migliori performance e migliore aspetto come quello offerto dall'interfaccia Aero, rispetto alle precedenti versioni. Pochi pensano di abbandonare del tutto Windows, secondo Gray, mentre alcuni pensano di "mettersi in pausa" sull'adozione di Vista fino a che la fine del supporto ufficiale su Windows XP e 2000 non li obblighi ad aggiornarsi. Secondo i piani di Microsoft, ufficialmente il supporto a XP terminerà ad Aprile 2009, mentre (stranamente) quello a Windows 2000 è esteso fino a Luglio 2010.
Altri pensano di muoversi con l'arrivo del SP1, che Gray indica come veicolo di presenza di nuovi driver, migliorie alla sicurezza e aggiornamenti per una migliore performance. Un grosso cambiamento, imposto dalla Corte Federale, ha imposto di dare agli utenti la possibilità di disattivare le funzionalità native di desktop searching e attivarne altre quali Google Desktop, potrebbe non essere pronto per il momento del rilascio del SP1, come pure l'introduzione del WinFS. Come altri nomi in campo, quali Gartner Inc., Forrester spinge invece le grandi enterprise ad iniziare la pianificazione di Vista adesso. Lo studio di consulenti Cambridge indica addirittura di iniziare le pianificazioni e le introduzioni sui laptop, in quanto sono apparati rinnovati e sostituiti più frequentemente e sono quelli che traggono più giovamento immediato da novità come BitLocker. |
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