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Altre API di Google: Calendar e Contacts | Altre API di Google: Calendar e Contacts |
| Scritto da Alessandra Pallavicini Castelli (Milano - IT) | |
| sabato 08 marzo 2008 | |
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Dai Mountain View Labs arrivano altre novità, a seguire il recente rilascio di Google Gears for Mobile. Si allarga il panorama delle possibilità software con BigG che fa da backend, di sicurezza e non Milano - È di pochi giorni fa il rilascio di Google Gears for Mobile, ma a Mountain View si lavora senza sosta: ecco in arrivo Google Calendar Sync e Google Contacts Data API, altre due novità per la piena integrazione delle proprie applicazioni con il complesso informatico della G più grande del mondo. Ma andiamo con ordine. Una delle necessità più sentite, specie da chi impiega le funzioni del calendario-agenda offerte da Microsoft Outlook, è quella di poter disporre dell'intero panorama di appuntamenti, annotazioni, link, dati di supporto per la propria attività ovunque. Molti hanno aggirato l'ostacolo sincronizzando - manualmente, s'intende - il proprio Outlook installato sul PC Desktop con quello installato sul laptop. Manovra scomoda, da effettuarsi a mano e che può, se eseguita con imperizia o di fretta, essere causa di errori e compromissioni dell'archivio. Google Calendar Sync è pensato proprio per questo: ogni singolo evento stipato in Outlook viene replicato e diventa possibile, in modo trasparente, replicarlo sul proprio Outlook mobile. Avendo davanti questa schermata:
si capisce già che il problema - privacy a parte, su cui ciascuno può, anzi, deve fare le proprie considerazioni - è risolto alla radice. Circostanza simile si verifica per quanto attiene i contatti: con le nuove API diventa possibile centralizzare anche la propria rubrica. Si potranno esportare/importare i contatti verso altri utenti o verso altre applicazioni o esportare verso Google, nonché, ultimo ma non meno importante, scrivere applicazioni per dispositivi mobili e non che potranno sincronizzarsi e trarne vantaggio anche per la parte agenda. Tutto si basa sull'impiego del Google Data protocol, basato su AtomPub. La loro adozione permette, dunque, di condividere i contatti tra le applicazioni Google come Gmail, Reader, Calendar e le varie altre. Una ventata di novità tutta in stile duepuntozero, dove la condivisione è possibile ma - attenzione - non obbligatoria. C'è anche un Google Contacts API group, un gruppo pronto all'uso per discutere sugli sviluppi. Non resta che iniziare a lavorarci. Alessandra Pallavicini Castelli |
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