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Viewfinder: come flickrizzare Google Earth | Viewfinder: come flickrizzare Google Earth |
| Scritto da Kate Sharon Johnson (Santa Monica - USA) | |
| domenica 06 aprile 2008 | |
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Collocare virtualmente le proprie foto su Google Earth, esattamente nel punto in cui sono state scattate: questa l'idea della University of Southern California. E lo farà così facile, che potrà farlo anche un bimbo Santa Monica (USA) - Cercare in Google Earth il punto in cui si è scattata una foto, quindi collocare quella foto perfettamente allineata con il paesaggio ripreso da Google Earth e godersi lo spettacolo: questa è l'idea della University of Southern California, che ha appena sfoderato Viewfinder. Il sistema è stato creato con l'aiuto del gigante delle ricerche, Google - spiega il BITS del New York Times - ed è un'interessante alternativa a Photosynth, progetto sviluppato nel 2006 dai Microsoft Live Labs e dall'Università di Whashington, che aveva la funzione di automatizzare il posizionamento di immagini bidimensionali in uno spazio virtuale tridimensionale. Al contrario, Viewfinder è concepito per rendere facile per l'utente comune il collocare le proprie foto in ambienti virtuali come Google Earth, nel punto giusto e con lo stesso angolo con cui le foto sono state scattate. Le foto possono anche essere inserite - volendo - su Google Earth, ma secondo i ricercatori l'obbiettivo era di mantenere la novità in ordini di complessità il più bassi possibile: "Anche un bimbo di 10 anni deve essere in grado di posizionare le sue foto in meno di un minuto e siamo convinti che questo sia realizzabile", si legge in una nota dei ricercatori sul sito di Viewfinder. Per raggiungere questo risultato, nel quadro del progetto il team ha affrontato lo studio della prospettiva, ha accuratamente creato la codifica delle coordinate e molti altri fattori, dei quali spiega le dinamiche in questa pagina. La strada percorsa dal team ha toccato un'ampia varietà di precedenti, tra cui anche l'esame di alcune tecniche impiegate per realizzare il film Incontri ravvicinati del III tipo. "Stiamo tentando di piantare la vostra foto in un mondo virtuale, in modo emozionale e viscerale", ha detto Michael Naimark, professore associato e ricercatore di Interactive Media Division - il reparto dell'Ateneo che ha collaborato - e direttore del progetto Viewfinder. Nei filmati qui di seguito - prodotti dal team - alcune anticipazioni di quello che, a breve, dovrebbe divenire qualcosa di usabile per tutti. Kate Sharon Johnson Video dimostrativo delle possibilità:
Interfaccia del primo step 2D-2D:
Interfaccia del secondo step 2D-2D:
Il concept del passaggio da 2D a 3D:
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