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Ancora tanto rumore sull'iPhone
Scritto da MVPNetwork Staff   
lunedì 27 agosto 2007

iPhone

Ancora una volta l'iPhone sale agli onori della cronaca e il tam-tam in rete si fa fitto. Ancora una volta i media sono complici di un mito di fumo.

 
 

In realtà, non sappiamo più come dirlo. Purtroppo non solo non si smette di parlare di "iPhone unlock" ma, anzi, gli onori della carta stampata gettano altra benzina sul fuoco. Il "mitico" iPhone di Steve Jobs continua imperterrito non solo a calcare le scene della rete, ma guadagna altri spazi anche sui giornali e l'Italia, contrariamente alle sue abituali doti di scaltrezza, non si è sottratta da questo sottile gioco.

Sabato scorso si è di nuovo parlato di iPhone anche su Il Sole 24 Ore cartaceo, con una foto di Steve Jobs in atteggiamento cattedratico, una bella immagine di iPhone sullo sfondo e con la notizia dell'ennesimo avvenuto sblocco da parte di un adolescente 17enne, George Hotz del New Jersey (USA), che ha investito la sua estate in questo meraviglioso gioco riuscendo a far partire una SIM di T-Mobile, competitor di AT&T, sul suo iPhone.

Si continua però commiserevolmente a tacere che un iPhone, dal punto di vista telefonico, è un semplice telefono EDGE: in Italia avrebbe i grossi limiti di:

  1. funzionare ad "alta" (si fa per dire, ormai) velocità esclusivamente con utenze TIM: quest'ultima, in Italia, è l'unica rete GSM / DCS 2,5G, dotata quindi di EDGE, mentre gli altri gestori non ne dispongono. Ciò significherebbe che iPhone, utilizzando Wind o Vodafone, si collegherebbe alla normale velocità GPRS (che teoricamente arriva a poco più di 170 Kbps ma in realtà si attesta intorno ai 50 Kbps, nei casi migliori).
  2. non funzionare mai, in nessun caso, con il gestore 3 (H3G Italia), in quanto quest'ultimo è titolare solo di licenza UMTS ma non GSM / DCS: e, essendo l'iPhone totalmente privo di modalità 3G, non riuscirebbe a collegarvisi in nessun caso.

Continuiamo anche a ripetere che non è un caso se Vodafone, certamente interessata al business, abbia espresso le sue preoccupazioni per l'assenza della modalità 3G dall'iPhone. Eppure, rovistando tra le migliaia di citazioni che hanno l'onore di scorrere nei flussi di dati su Internet, non si parla d'altro: iPhone, sblocco iPhone, sblocco software iPhone, sblocco hardware iPhone, iPhone sbloccato con software e saldatore. Per avere un oggetto che, paragonato ai più recenti Smartphone HSDPA, oltretutto navigherebbe alla velocità di un cellulare di 4 anni fa.

A tutto questo si aggiunge il risibile "richiamo verbale", circolato nelle ultime ore, dello studio legale statunitense O'Melveny & Myers LLP che, per conto di AT&T, Sabato scorso avrebbe telefonato alle 3 del mattino a Mr. John McLaughlin, fondatore di Uniquephones.com (uno dei tanti siti attrezzati per lo sblocco di cellulari legati a un singolo operatore o a una singola SIM card, peraltro con sede a Belfast quindi fuori degli Stati Uniti), "consigliandolo amichevolmente" di desistere dal pubblicare eventuali codici di sblocco per l'iPhone, diversamente avrebbe rischiato la denuncia per violazione di copyright e per illecita diffusione di proprietà intellettuali Apple.

Il malcapitato Mr. McLaughlin, a quanto pare, sembra non abbia neanche ben capito di cosa si trattasse, vista la tarda ora della notte. Ma la cosa più comica è che uno studio legale di fama internazionale non si sia reso conto che esiste un diverso fuso orario tra la zona di origine e quella di destinazione della chiamata e che, forse, alle 3 di notte è difficile trovare, dall'altro capo del filo, una persona sveglia che capisca di cosa gli si parla. Riferisce infatti PC World che McLaughlin avrebbe risposto: "consiglio amichevole? Se avessero voluto darmi un consiglio, avrebbero potuto scrivermelo via e-mail". Della serie: c'era bisogno di svegliarmi alle 3 di notte per darmi un consiglio?...

Sembra comunque che PC World abbia tentato di parlare con qualcuno sia dello studio legale, sia di AT&T sia di Apple, ma senza riuscirvi. D'altra parte, appare piuttosto puerile pensare di fermare un fenomeno che, ormai, ha assunto tale rilevanza che non sarà certo il fermare Mr. Laughlin ad arginarlo.

Infatti, per citare qualche altra fonte (solo alcune, altrimenti concederemmo davvero troppo spazio a questa gigantesca bolla di sapone), oltre ai generali commenti offerti da alcuni quotidiani nazionali (Repubblica e Il Sole 24 Ore in cartaceo), qualora voleste procedere ugualmente allo sblocco, vi segnaliamo quelle che al momento... non sono ancora state "consigliate amichevolmente" di desistere (in inglese):

 

... e qui ci fermiamo, pur confermando che la lista potrebbe continuare per molte pagine. Non prima, però, di avervi segnalato il post originale del ragazzo che ha individuato il metodo (probabilmente il più professionale e affidabile) basato sia sull'hardware che sul softtware: qui, con tanto di guida step-by-step.

E dopo tutto questo... cosa ne pensano i nostri lettori della telefonata fatta a Mr. Laughlin?...

I metodi ci sono, quindi. Manca solo una cosa: la spiegazione di tutto l'interesse per un apparecchio che, in Europa, è telefonicamente "vecchio decrepito" prima ancora di approdarvi.

 

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