| Antivirus: quanto sono affidabili? |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| lunedì 07 gennaio 2008 | |
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Una domanda più che lecita, se si pensa a più di qualche falso allarme procurato da questi prodotti software, il cui impiego è comunque irrinunciabile. Roma - Poco prima delle festività Natalizie è circolata la notizia di un falso allarme, procurato dall'antivirus Kaspersky, che indicava Windows Explorer, il componente principale impiegato da Windows come interfaccia verso la struttura delle memorie di massa, come virus. Per la precisione, come una variante di Worm.Win32.Huhk.c.
Chi scrive si è imbattuto in prima persona in una circostanza simile. E, di certo, l'oggetto individuato come portatore di virus non era l'ultimo sito della parrocchia, bensì il sito di Sony Ericsson. Sul quale, obbiettivamente, è abbastanza difficile, anche se non impossibile, credere che ci sia un virus. L'esperienza insegna che, oltre a tenere sempre il cervello acceso - regola da non dimenticare mai, specialmente quando si utilizza Windows - la cosa migliore è attingere informazioni alla fonte. Cioè, nel caso di Sony Ericsson, direttamente dalla casa e direttamente dal produttore dell'antivirus. La redazione di MVPNetwork, infatti, appena rilevata la circostanza, ha immediatamente rilasciato un comunicato stampa, ha provveduto a documentare l'episodio e a segnalarlo alla casa. |
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