| Blue Ray e HD-DVD: hanno vinto gli interessi |
| Scritto da Giovanni Marconi (Roma - IT) | |
| mercoledì 27 febbraio 2008 | |
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Nella guerra sull'alta definizione molti sono gli interessi e moltissimi vogliono dire la loro. Magari tirando per la giacchetta la realtà con affermazioni spesso tutte da dimostrare. Ma la verità deve ancora uscire Stando a quanto afferma Podcasting News, il sistema ad alta definizione Blu-Ray di Sony sarebbe sul punto di "iniziare a guardare la sua morte". Tale opinione - supportata anche dalle dichiarazioni rilasciate da Steve Jobs in occasione del MacWorld all'inizio dell'anno e ripresa anche da Cnet News - si baserebbe sul fatto che, nello scontro per l'Alta Definizione, la vittoria arriderebbe alla TV via Internet, piuttosto che ad uno dei due contendenti, Blu-Ray e HD DVD. La sensazione è che si voglia correre molto in avanti. Toshiba ha deciso di abbandonare il suo HD DVD, perché sorpassato abbondantemente dal Blu-Ray di Sony. Ma il sorpasso in questione è figlio di una aggressiva politica di penetrazione commerciale, che mamma Sony ha lanciato attraverso le sue più agguerrite "quinte colonne". La prima è la PlayStation3, che adotta proprio un player Blu-Ray. La diffusione nel pubblico, specialmente in quello giovanile, della famosa consolle Sony, ha fatto sì che passassero in seconda linea alcune delle migliori prestazioni dell'analogo dispositivo della Toshiba. Quest'ultimo, è bene ricordarlo, forse per cecità commerciale veniva venduto per la console X-Box di Microsoft come opzionale. La seconda - e non meno importante - è il fatto che Sony stessa, tramite la Columbia Pictures (di cui è proprietaria) e Sony Pictures Entertainment, con cui il gigante è presente nel mercato televisivo, la fanno appartenere al quel gruppo di Major che hanno deciso di adottare lo standard di casa Sony per commercializzare i loro contenuti. Sorvolando sul fatto che alcune di queste, come la Universal Studios e la Paramount Pictures, avessero collaborato con Toshiba per il suo HD DVD, non va dimenticato che business is business. Quindi, uno scenario che vede Sony galoppare velocemente con i suoi stendardi al vento, non solo per il potere che il cinema ed i suoi derivati possono ancora esprimere nel settore, ma anche per il fatto che il costo dell'hardware necessario per l'HD DVD non è dissimile da quello del Blu-Ray. Le ragioni, dunque, che hanno condotto all'esito di questa situazione risultano poco credibili: solo il tempo rivelerà i veri moventi della sterzata. Giovanni Marconi
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