| C'è qualcuno che spera che iPhone arrivi così com'è |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | ||||
| lunedì 03 settembre 2007 | ||||
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A volte in rete si leggono notizie che lasciano basiti: specialmente quando la fonte di solito è ritenuta di ben altro livello. Comunque, una micro-auto-inchiesta non guasta. Con il tipico fraseggio del comunicato stampa, di quelli che si leggono sui quotidiani in lingua inglese ad orientamento finanziario, The Inquirer ha pubblicato Venerdì 31 Agosto un articolo intitolato Iphone to bring EDGE to Europe. Per rendere l'idea, questo fraseggio non può essere tradotto letteralmente: se lo si facesse, occorrerebbe scrivere iPhone per portare EDGE in Europa e, come è facile immaginare, non è questo che significa. Una traduzione più corretta, anche se non letterale, è iPhone porta l'EDGE in Europa. Dove vuoi arrivare?, chiederà qualcuno. A tre conclusioni, emerse leggendo l'articolo (che vi traduco comunque nella seconda pagina di questo mio, perché possiate leggerlo anche voi). Mi appresto a esternarle, seguite dal mio pensiero al riguardo. La prima Dal titolo emerge il lato "negativo", per così dire, della auto-supposta supremazia dei paesi anglofoni i quali, con supponenza, a volte spiattellano frasi che, agli occhi dei meno addentro abituati a parlare con termini solo sentiti ma non conosciuti, vengono interpretate come un "vedi, come al solito è grazie agli americani che facciamo progressi: se non fosse per l'iPhone, qui l'EDGE avrebbe continuato ad averlo solo la TIM". La seconda E' vero, EDGE è una tecnologia poco presente, in Europa: in Italia, come abbiamo già fatto notare, la ha solo la TIM. L'arrivo di iPhone, così com'è, non può che spingerne la diffusione, visto che è l'unico modo di cui il melafonino dispone per collegarsi ad Internet. E, in effetti, capacità del backhaul permettendo, aggiornare a EDGE una rete cellulare GSM comporta poco lavoro, sostanzialmente consistente in un aggiornamento del software di gestione delle celle. Operazione che, normalmente, può esser fatta in sede centralizzata, senza andare sul posto. Se vogliamo dire che un ampliamento dell'adozione di EDGE porterà benefici soprattutto a chi già possiede un apparecchio EDGE (es. il Nokia 6230), non c'è dubbio. La terza Entriamo nell'ottica di un gestore. Prendiamo ad esempio Vodafone, che non supporta EDGE e difficilmente lo farà - a mio modesto avviso. Perché? La risposta è semplice: Vodafone è il gestore che ha investito più di tutti in tecnologia 3G, non solo: è quello che ha, ad oggi, la maggior diffusione di celle 3G già aggiornate allo standard HSDPA a 3,6 Mbit/s. Ricordiamoci che, in termini di generazioni, quando parliamo di trasmissione dati via rete cellulare:
Datemi un solo motivo valido per cui un gestore come Vodafone, dotato di una rete praticamente tutta 3,5G, dovrebbe investire anche un solo giorno di tempo (o pagare chi glielo fa, come dice The Inquirer) ad aggiornare la parte 2G delle celle, con il rischio di sottrarre, oltretutto, banda ai clienti che usano 3G o 3,5G e che sono TANTI. Il tutto con alle spalle una campagna pubblicitaria che spinge il 3G come prodotto "entry level" e il 3,5G come il prodotto "standard"; quello su cui si fonda il core business. La domanda che potrebbe sorgere è la seguente: perché, allora, tiene in piedi il network 2G? Be', non dimentichiamo che lo deve fare prima di tutto per una questione normativa, poi perché la semplice fonia è una funzione svolta egregiamente dal 2G e la sua presenza svincola le celle 3G dal sostenere quel traffico. Infine perché i clienti solo GSM (e di sola fonia, al massimo anche di SMS) sono ancora la maggior parte: di certo non possono essere "accantonati".
Guardando gli altri gestori in Italia, abbiamo: la 3, che non dispone di rete GSM, quindi è fuori gioco. Abbiamo TIM, che è l'unica che ha tutto ma non è all'avanguardia come diffusione del 3,5G (a Lavinio, località marina a 50 Km da Roma da cui scrivo in periodi di relax, ad Agosto 2007 l'HSDPA lo ha Vodafone, TIM resta in normale 3G). Infine abbiamo Wind, che ha solo la rete DCS a 1800 MHz (sempre una 2G con possibilità, volendo, di upgrade a 2,5G) oltre a un "abbozzo" di rete 3G, presente solo nei capoluoghi (non tutti) e nelle grandi città. Wind potrebbe essere, tecnicamente, una buona candidata a passare a EDGE, ma... viste le ristrettezze economiche, se deve investire un centesimo, lo farà per ampliare la sua rete - che ancora è lungi dall'essere capillare come le altre - piuttosto che altro. Alla luce di tutto questo... iPhone porta l'EDGE in Europa? Forse. In Italia non credo gran che. Resto sintonizzato, ovviamente, su questo... canale: se ci sono novità dalla Vecchia America... sarò ben lieto di informarvi. Nella pagina successiva, l'articolo di The Inquirer, tradotto integralmente. In fondo alla traduzione, ricordandovi che 1 Megabit/s è uguale a 1024 Kilobit/s, il link per andarvi a leggere una... certa pagina del sito di Vodafone Italia! |
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