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I grandi fratelli in aria che ci sorvegliano
Scritto da MVPNetwork Staff   
lunedì 17 settembre 2007

Privacy

Un'operazione condotta da HotMapping, azienda che si occupa di mappe termiche georeferenziate, suscita polemiche, salta agli onori della cronaca e viene rianalizzata in tutt'altro contesto.

 
 

LONDRA - Un articolo apparso il 4 Maggio 2007 su Times Online ha suscitato, sia pure diluito nel tempo, un vespaio di polemiche. L'obbiettivo di Hotmapping, azienda che si occupa di creare mappe aeree termiche georeferenziate, era quello di creare una mappa della città di Londra nella quale si evidenziassero gli stati termici della città. Ovvero dimostrare che alcuni edifici, appartamenti e strutture fossero in condizioni tali da disperdere eccessivo calore all'esterno, contravvenendo agli ormai consuetudinari principi di risparmio energetico.

Hotmapping ha così prodotto un lavoro sulla città di Londra, proprio con lo stesso obbiettivo, evidenziando quindi la quantità di calore, vista dall'alto, emessa dalle costruzioni e dagli edifici al suolo. Secondo quanto riferisce il Times Online, Haringey Council è divenuta la prima Authority deputata a collocare sul Web le mappe termiche dell'Inghilterrra, casa per casa: un esempio di tali mappe è visibile qui.

"An aircraft, fitted with a military-style thermal imager, flew over the borough 17 times to take pictures of almost every house in the area.", tuona il Times Online, significando che, per compiere il rilevamento, "un aereo equipaggiato con una telecamera dotata di rilevatore termico di tipo militare è volato 17 volte su tutta l'area, riprendendo praticamente ogni casa".

Per i funzionari dell'Authority, di lì a dire che si era verificata una vera e propria invasione nella privacy, in pieno stile "Grande Fratello", il passo è stato brevissimo. Il titolare di Hotmapping, Robert Wilkes, interpellato al riguardo ha detto: "Onestamente, ritengo l'operazione meno intrusiva di Google Earth".

E ha continuato “non si tratta di fotografie; è semplicemente una misura della perdita di calore. Penso che tutti dovrebbero trovarla utile: uffici, scuole, ospedali, tutti".

image of a spy plane

Naturalmente da qui si sono sollevate molte discussioni, l'ultima delle quali è apparsa su uno dei siti di CIO.COM, che in un articolo fa troneggiare la minacciosa foto, simil-infrarosso, di un aereo-spia. L'intendimento dell'articolo, però, scritto da Al Sacco, non è assolutamente quello di contestare l'operato portato a compimento, bensì l'averne pubblicato sul Web i risultati.

Giustamente, Al Sacco sostiene che non c'è nulla di male se si analizzano le prestazioni termiche degli edifici - anche se con sofisticati mezzi elettronici di tipo militare - e si valutano le opportunità di limitare le dispersioni termiche.

Ma altro è pubblicare tutto sul Web, per un semplice motivo: se la vostra azienda è non... particolarmente attenta alle tematiche di risparmio energetico e, casualmente, su una di quelle mappe risulti perfettamente identificabile l'edificio che occupa, ci vorrebbe poco a trasformare la semlice informazione "termica" in un titolo di giornale che addossa all'azienda accuse di sprechi. E questo, dice Al Sacco, non è esattamente ciò che vorreste, se foste responsabili di quell'azienda.

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