• Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  

MVPNetwork

  
The Most Valuable Pages Network: informazione e formazione nelle tecnologie
giovedì
9 feb
 
Home arrow Attualità arrow Commenti arrow Paese che vai, posizione sul VoIP che trovi...
 
Paese che vai, posizione sul VoIP che trovi...
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
domenica 24 giugno 2007

VoIP

Gironzolando su qualche notizia meno recente, ne sono uscite due che danno bene l'idea di come si pongono paesi differenti nei confronti del nuovo business emergente: il VoIP.

{mosgoogle right}

A volte fa bene anche riguardarsi le news un po' più vecchie: scavando nei feed-ricerca di RSS-Bandit alla voce "VOIP" me ne sono uscite due, degne di nota. La prima ha origine da un blog ed è datata 18 Giugno, riportata anche da BlogVoip. E' di uno studente che si fa chiamare Cheetah-Freak. Con un inglese davvero poco fluente, il nostro amico dice:

"Giorno per giorno, la popolarità di software VoIP come Skype e Gtalk cresce. Invece di aiutare nello sviluppo, il governo indiano ha fatto obiezioni all'uso del VoIP e sostiene che viola alcune leggi, pertanto dovrà essere abolito. L'India è solo recentemente riuscita ad utilizzarlo dopo il Vietnam e alcuni altri paesi, principalmente in Asia. In qualche modo trovo quest'orientamento del governo molto strano. Il VoIP è una tecnologia brillante e dovrebbe essere sostenuto. (A mio avviso, n.d.t.) invece il governo sta solo cercando di contrastarlo perché sottrae incassi alla BSNL (il monopolista telefonico indiano, n.d.t.) in quanto è gratuito".

Continuando a ravanare in RSS-Bandit, esce fuori un'altra notizia, in perfetto italiano stavolta, che m'era sfuggita: proviene da Techtarget, non è neanche tanto anziana (24 Maggio) e questo è il link all'articolo; ma la riporto in color verde per comodità di chi legge:

Tre milioni di clienti VoIp in due anni. E' questo l'obiettivo dichiarato di Telecom Italia, nelle parole di Massimo Intorrella, Market Innovation Director, intervenuto questa mattina al 6° Wireless & Media Summit organizzato da Il Sole 24 Ore.

Niente più tabù, a quanto pare: non solo di VoIp si può parlare, ma deve essere considerato come una delle strategie della società per i prossimi mesi.

"Siamo alla fase tre della convergenza - spiega Intorrella -. Siamo in presenza di un mercato unico, che si è creato poggiandosi su quattro milestone. In primo luogo il declino del pc, la perdita di leadership da parte del pc come piattaforma di riferimento, che ha portato i produttori di processori a cercare e sviluppare nuovi mercati di sbocco. In secondo luogo il declino dei device dedicati: l'integrazione di sistemi operativi in dispositivi quali i set top box ne ampliano e funzioni e gli ambiti di utilizzo, trasformando i sistemi dedicati in sistemi condivisi. La terza pietra miliare di questo nuovo mercato è rappresentata dall'architettura IP, che ha facilitato lo sviluppo di servizi mobili, modificando sostanzialmente sia l'industria sia gli operatori. Infine, la quarta e ultima pietra miliare è il broadband, la banda larga fissa e mobile, che consente la circolarità e la portabilità delle applicazioni".

In questo scenario, continua la disamina di Intorrella, si devono inserire due driver fondamentali: da un lato le tariffazioni flat e dall'altro la cosiddetta caduta dei muri.

"Basta con il fantasma del VoIp: noi oggi ci puntiamo".
Quanto al flat, parleranno le promozioni estive: mail in mobilità a zero click, Instant messaging e navigazione flat saranno al centro d tutte le proposte.

"Senza dimenticare - conclude - il passaggio successivo: questa convergenza apre un nuovo marketplace per veicolare nuovi contenuti. E in questo contesto, di nuovo, l'eliminazione dei muri è l'unica strada percorribile. Solo consentendo a una molteplicità di soggetti di contribuire con i loro contenuti si potrà parlare di vero salto in avanti".

Ohi, ohi. A parte che, se "apre un nuovo marketplace per veicolare nuovi contenuti", allora Mr. Brendan Peo aveva ragione, quando qui sul sito fu data questa notizia. Paese che vai, posizione che trovi. Forse noi questa fase l'abbiamo superata: avrei giurato, fino a pochissimi anni fa, che una posizione come quella del governo indiano avrebbe calzato a quello italiano come un paio di guanti su misura. Invece, la formicolante India, patria di culture che si perdono nei millenni, ha fatto adesso quel che noi italioti avremmo forse fatto tre o quattro anni fa.

Be': riconsoliamoci. Peraltro, come ho già segnalato in qualche altra parte del sito, Telecom Italia è pronta da un pezzo: basta guardare il sito di Telecom Italia San Marino. Chissà perché, però, si decide solo adesso. Facciamo finta di non capirlo anche stavolta.

Condividere questa pagina su:
Digg!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!
 

 
 

In attualità

Se Apple corre perché il 3G preme forte su iPhone, Nokia di certo non dorme. Aleggia sempre più nell'aria il Tube di Nokia, un telefono multimediale touch che dovrebbe avere le carte in regola per competere con il melafonino


Ieri e l'altro ieri sono state due brutte giornate. Due giornate trascorse a cercar di capire un problema, difficile da individuare. Una sfida per l'informatico che è in me, sulla quale non riesco a darmi per vinto e non andare a fondo


Novità che si aggiungono giorno per giorno alle varie suite del gigante delle ricerche. Stavolta vengono migliorate alcune prestazioni in DOCS e sulla ricerca documenti. Presentato anche un filmato sullo sviluppo


 
 

Google Immagini


Immagini tra i volti:


Immagini nelle news: