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Pronti per lo swap XP-Vista? Assolutamente no.
Scritto da Redazione MVPNetwork   
martedì 10 luglio 2007

MS Vista Logo

I flussi mediatici sostengono che Microsoft Vista stia andando alla grande: non sempre, però, la gente sembra d'accordo.

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Rete Internet, scaffali e manuali sono pieni di logo "Ready for Windows Vista", "Designed for Windows Vista" e altre dizioni che lasciano capire alla gente come Vista si stia impadronendo a piene mani del mercato.

Analizzando meglio, però, non sembra che le cose stiano esattamente così. Grazie anche all'attività di bloggers, voci libere sparse nel mondo e organizzazioni che in qualche modo dicono esattamente quel che pensano, l'impressione è che si tratti di una colossale farsa mediatica. Appare strano, infatti, che sempre più spesso si leggano indicazioni di radicate intenzioni contrarie.

Un articolo apparso Domenica scorsa su ArsTechnica, ad esempio, riprende in esame il concetto delle 5 domande più poste e riportate nel Technet Blog già da un mese, circa il sistema di licensing di Microsoft Vista. Le domande, così come sono state poste, non sono rassicuranti. Vediamole.

  1. Che diritti di "downgrade" (il contrario di upgrade) ha la licenza Vista Business?
    Il solo fatto che un cliente business si ponga il quesito, a titolo preventivo, se è possibile trasformare le nuove licenze Vista Business in "vecchie" licenze XP non indica solo tutela degli investimenti; è anche indicativo di un livello di fiducia che cambia non nella forma, ma nella sostanza. Microsoft ha comunque acconsentito: è possibile. Altro segno di rilievo.
  2. Quali supporti e chiavi di attivazione possono essere usati per il downgrade?
    Domanda legittima, alla quale la risposta è stata data dal blog, ma.. senza darla davvero. Dice infatti che se gli accordi di licenza di Partner, OEM ecc., lo prevedono, è diritto dei clienti eseguire il downgrade. Per il che si utilizzino supporti ufficiali già in possesso dei clienti e relative chiavi. Già: e i costi? Se un'azienda riutilizza i vecchi supporti, li ha già pagati, o no?
  3. Tutela in caso di incidenti, also known as "disaster recovery": che si fa?
    La risposta è secca: appropriate licenze in caso di sistemi duplicati e, eventualmente, l'assicurazione “Cold Back-Up Server for Disaster Recovery Software Assurance”. Ovvero, nel dirigere un'azienda e decidere se passare o meno a Vista, che vantaggio ho a questo riguardo?
  4. Come si fa in caso di bisogno di MUI (Multilingual User Interface, per avere l'interfaccia utente in più lingue contemporaneamente) con Vista?
    Ahi, tasto dolente. Con le realtà lavorative multi-etniche che dilagano, è fin troppo facile definire la MUI un requisito fondamentale in un ambiente middle-large business. Vista non dispone, nella versione Business, di tale feature e il prodotto non è disponibile come off-the-shelf add-on per Vista. Soluzione: acquistare Vista Business con l'assicurazione o acquistare Vista Ultimate, opzioni che permettono entrambe il downgrade alla MUI di Windows XP. Ovvero: debbo spendere più soldi per ottenere un downgrade a qualcosa che forse già avevo in azienda.
  5. Exchange 2007 dà il diritto di usare Outlook?
    Altra questione ingarbugliata. La risposta è no: gli unici clienti che possono sono quelli che hanno acquistato l'assicurazione su Exchange Server 2003 e relative CAL (le licenze client). I nuovi clienti possono acquisire le CAL di Exchange 2007, fare il downgrade verso la versione 2003 delle stesse licenze (con tutti gli effetti collaterali, n.b.) ed acquisire così il diritto all'uso di Outlook 2003 che era già compreso nell'EULA di Exchange Server 2003.

Ora, va tenuto presente che il sistema di licensing di Microsoft per ambienti diversi da quello Home è qualcosa per cui molti sostengono sia necessario un apposito corso di laurea. Costringere il board di un'azienda a trascorrere notti con i gomiti poggiati sul tavolo della sala riunioni e con le mani che sorreggono la testa - che sta per scoppiare - non sembra essere una prospettiva allettante per chi è chiamato a decidere.

Il nostro "boss" di MVPNetwork, Marco Valerio Principato, ha assaggiato personalmente cosa vuol dire supportare - con successo ma a fatica - davvero e disinteressatamente alcuni suoi amici a guadagnarsi il titolo di "Microsoft Authorized Education Reseller". Ore di studio del sistema di licensing, ore di bozze, disegni, diagrammi e, non ultimo, un paio d'ore per fare l'esame online sul sito di Microsoft dedicato all'operazione.

Questi non sono che pochi elementi, che non prendono in considerazione altri aspetti la cui rilevanza non è certo scarsa, come ad esempio i centri di costo: cosa accade se, oltre alla rivoluzione di licensing, ci si trova di fronte ad una serie di upgrade hardware da fare per non penalizzare le prestazioni? Sorge spontaneo, a questo punto, chiedersi: mi serve davvero Windows Vista? E gli OEM, che sono anch'essi aziende, per quale motivo dovrebbero rischiare?

Molti stanno rispondendo di no. ArsTechnica, nel suo articolo, conclude con una preoccupante indicazione: "per accontentare gli OEM (e di conseguenza la clientela, n.d.t.), Microsoft potrebbe trovarsi in un ginepraio. Vuole che gli OEM promuovano Vista, ma vuole anche che si lascino evidenti tracce della presenza di Windows XP nelle vicinanze (per non disorientare la clientela, n.d.t.). Microsoft spera di staccare la spina di Windows XP a Gennaio del prossimo anno, ma ora ha solo sei mesi di tempo per risolvere i problemi che rendono tutt'oggi Windows XP indispensabile per i propri partner".

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