| Ultimatum di Microsoft a Yahoo!: Miahoo! |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| lunedì 07 aprile 2008 | |
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Con un'accorata e emozionale lettera, l'AD di Microsoft lancia l'ultimatum a Yahoo!: o entro tre settimane si fa l'accordo, o vi salteremo letteralmente sopra, parlando direttamente con gli azionisti. Parola di Steve Ballmer Roma - Siamo all'episodio finale: «dovete piegarvi». Questa è la sostanza della lettera che Ballmer, AD di Microsoft, ha fatto avere a Yahoo! per chiarire la posizione dell'azienda (per chi la volesse leggere in italiano, l'ha tradotta Repubblica.it) "Nel caso in cui non concludessimo un accordo entro le prossime tre settimane - si legge nella lettera - saremo costretti a portare il nostro caso direttamente sul tavolo dei vostri azionisti, aprendo un procedimento per eleggere una lista alternativa di membri alla direzione di Yahoo!". In altre parole, Microsoft ha deciso di impadronirsi di Yahoo! e vuole farlo ad ogni costo nonostante ci sia stato, fin dall'inizio, un coro di no. Al limite anche scavalcando il board, grazie allo status di società per azioni. Fair practices? Che vuol dire?... Eppure il comportamento azionario di Microsoft tra gennaio e febbraio ha resistito abbastanza, precipitando verso il basso tra febbraio e marzo. Al contrario, quello di Yahoo! tra gennaio e febbraio è andato in picchiata, per poi avere un picco in salita e una tendenziale stabilità nel periodo successivo. Grazie, molto probabilmente, ai nuovi servizi e alle iniziative prese da Yahoo! subito dopo la prima offerta. "Steve Ballmer è un tipo emozionale e l'emozione sta emergendo attraverso la frustrazione", dice Kim Caughey, un senior analyst di Fort Pitt Capital Group, azionista di Microsoft. "Non penso che vada oltre i 31 dollari. Quella nave è salpata, ormai". Più di qualcuno, in rete, vede dell'emozionalità nella lettera di Ballmer. D'altro canto è da tanto che Microsoft vuole spingersi molto, molto avanti nel campo dell'advertising - notoriamente uno dei più redditizi di tutto il Web, se fatto da "giganti" - per competere con Google e di questo Google è preoccupata. Sembrerebbe, dunque, che non si tratti affatto di buonismo, come Ballmer vorrebbe quasi far trasparire dalla sua lettera. Piuttosto si tratta di un'impazienza, un desiderio ardente di dotarsi di quei mezzi che la somma Microsoft + Yahoo (= Miahoo) sarebbe l'unica possibilità di avere, nonostante tutto ciò che potrebbe successivamente comportare per i posti di lavoro e per la stabilità del portafoglio azionisti. Poco importa se l'azione scaverà un profondo solco tra gli azionisti e il board dell'azienda di Sunnyvale: se Microsoft non può avere Yahoo!, non l'avrà nessun altro, compresa Yahoo!. La posta in gioco è troppo alta. Marco Valerio Principato
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