| Wikipedia affila la lama contro gli scrittori sospetti |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| venerdì 07 settembre 2007 | |
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C'è evidentemente desiderio collettivo di non rovinare Wikipedia. Questa si arricchisce di un ulteriore strumento di valutazione dei contenuti, a disposizione della comunità. BOSTON, USA - (Wired) - Proprio perché chiunque può editare su Wikipedia, la sua affidabilità è molto variabile. Un professore di informatica spera di aver trovato un nuovo modo di individuare i contenuti scarsamente affidabili: un software che marca le righe "sospette" in un colore diverso. Sviluppato da Luca de Alfaro e dai suoi colleghi della University of California a Santa Cruz, il software colorerà il testo in una determinata gradazione arancione se c'è motivo di sospettare sulla bontà del contenuto. Più l'arancione è scuro, più il contenuto è sospetto. Come fa a farlo? Principalmente, analizzando le reputazioni di coloro che contribuiscono e che scrivono quelle determinate righe di testo. Scorrendo nelle "storie dell'editing" di Wikipedia, il software conta quante volte quel contributor ha editato il suo testo. In linea generale, quindi, più ci ripensi, meno sei affidabile. Certamente non è un sistema infallibile: anche dei contributi molto accurati e di provata serietà sono stati editati centinaia di volte, magari solo per tenerli aggiornati o per motivi di contenzioso. Eppure, questa novità rivela interessanti retroscena. Per esempio, una pesante pagina sul vecchio Commodore 64 (http://tinyurl.com/2dbggk) - la Santa Cruz software si vede "taggata" solo su tre righe, su delle note. Per ora il software, disponibile su http://trust.cse.ucsc.edu, è in modalità dimostrativa e opera su un subset vecchio di pagine di Wikipedia. Tuttavia de Alfaro lo ha mostrato ad una platea interessatissima, al Wikimania del mese scorso di Taiwan, e spera di lavorare con la Wikimedia Foundation, che gestisce Wikipedia, per farlo diventare una realtà. Una portavoce della Foundation, Sandra Ordonez, ha detto che non ci sono ancora decisioni ufficiali. "Non voglio far pensare che Wikipedia offra un livello di fiducia di bassa lega. Funziona, e bene", ha detto de Alfaro. "Ciò che vorrei riuscire a far dare per certo è che nessuno possa far modifiche alle informazioni senza che una qualche sorta di traccia di ciò che si fa rimanga memorizzata nel tempo". |
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