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Bzzzz... una zanzara? No, una DRONzara
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
venerdì 19 ottobre 2007
Indice articolo
Bzzzz... una zanzara? No, una DRONzara
Di che si tratta

Basta con le parole. Si tratta di questo:

Diciamo che rende bene l'idea. Un condensato ultraminiaturizzato di tecnologia, un gioiello dell'elettronica che, se passasse troppo velocemente e qualcuno avesse a portata di mano una paletta per le mosche, ci sarebbero seri rischi di farne mille pezzi...

 
 

Ora, questa cosa accade negli Stati Uniti e su questo non ci sono dubbi. Per lo meno per quel che possiamo apprendere dalle fonti ufficiali. Il resto viene da sé. E Wired, coscienziosamente, ha ripreso l'argomento dell'articolo del Washington Post, inserendovi però dei link ad altri post che portano a scoperte non da poco, di cui una piuttosto imbarazzante: il post riporta il link a un documento Powerpoint, che non si sa come sia venuto fuori né se sia un documento ufficiale, nel quale vi è un grafico che riassume le ore di volo dei droni del DoD dal 1996 (!!!) al 2006 (Department of Defense, Dipartimento della Difesa), divisi per Aeronautica, Esercito e Marina, seguito da una tabella esplicativa circa il cambio delle quantità di esemplari in carico tra il 2002 e il 2006. Il link alla tabella (residente su Wired stesso) è questo. Da prendere con le pinze, in quanto non vi sono prove della sua autenticità.

In questo secondo post si parla anche, asseritamente, di un drone della CIA, questo:

che davvero, stavolta, potrebbe essere scambiato per una libellula, indicato come EcoBot, cioè un robot in grado di autosostentarsi divorando altri insetti. Nel post, il blogger offre anche una curiosità storica, spiegando che già nel 1964 il "pioniere" Bill Brown dimostrò il funzionamento di un mini-elicottero alimentato dalle microonde. Non deve stupire, perché in tempi più moderni, la NASA pensa di alimentare i droni mediante laser. Se poi ci si sprofonda nella lettura a catena di tutti i post al riguardo su Wired, c'è da stupirsi molte altre volte, come nel post che descrive questo video

 

e su tutti i post incentrati sull'argomento.

Certo, vorremmo tutti quanti poter rispondere ai mille perché che derivano dal prendere atto di questo gran rumore, di cui spesso molta è speculation ma che ci vuol poco a capire quanto possa essere di interesse in certe Stanze dei Bottoni.

Marco Valerio Principato

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