| Bzzzz... una zanzara? No, una DRONzara |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | ||||
| venerdì 19 ottobre 2007 | ||||
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Le dimensioni dei droni (velivoli senza pilota) si riducono sempre di più: adesso abbiamo le libellule-drone, tra poco avremo le zanzare-drone. Intanto, ne spruzzano una manciata sulle strade americane per vedere l'effetto che fa Tecnologia? Senz'altro, ma a questi livelli fa paura. Specie se Wired titola Insect Drones 'Spotted' on U.S. Streets-Updated- (Droni-insetto sparati sulle strade americane - aggiornato). Circolare per le strade e vedersi presentare davanti al naso un droninsetto di questo genere, che magari ti fa flash, flash (anzi, niente flash perché ormai non serve più) e se ne vola via non deve essere un'esperienza piacevole. La cosa triste è che Wired ne parla perché a sua volta ne ha parlato il Washington Post, sorgente di informazioni di tutto rispetto, con un pezzo dettagliato e articolatissimo. Ma andiamo con calma. Stiamo (probabilmente, nota bene) parlando del Department of Homeland Security, che inserisce troneggiante nella sua Home Page la scritta (sulla barra del titolo del browser, non all'interno della finestra) Preserving our freedom, protecting America, cioè Per tutelare la nostra libertà e proteggere l'America. Alla faccia. Per chi non lo sapesse si tratta di un ente di Stato (www.dhs.gov, appunto). Che opera, quindi, con le più ampie garanzie. Andiamo all'oggetto della nostra stesura: i droni, cioè quei velivoli, come già spiegato, privi di pilota e le cui dimensioni possono andare da un normale aereo a... un insetto, come vedremo tra poco. Una donna di nome Vanessa Alarcon, lo scorso mese ha assistito a questa scena, trovandosi a Lafayette Square (segue traduzione):
Continua poi l'articolo: "nessuna agenzia ammette di aver sviluppato alcun drone-spia della dimensione di un insetto. Ma un certo numero di enti privati e governativi americani dichiarano che ci stanno provando. Alcune squadre di esperti che lavora per conto dello Stato sta addirittura tentando di far crescere insetti veri con un chip inserito all'interno, con l'obiettivo di montare una sorta di spyware sui loro corpi e poter controllare a distanza i loro muscoli di volo". (Continua a pag. 2) |
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