| Inchiesta: crescita della diffusione degli UAV (droni) |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |||||
| giovedì 11 ottobre 2007 | |||||
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A dare la conferma degli interessi strategici a livello globale sulla vicenda nel suo complesso può essere preso a riferimento quest'articolo di Repubblica, dove c'è un chiaro riferimento ai nostri Servizi di Informazione e Sicurezza militari: l'Amm. Branciforte, Direttore del SISMI (che tra poco cambierà nome in AISE, con la riforma), il 6 Marzo scorso si è recato al COPACO (il COmitato PArlamentare di COntrollo sui Servizi, ndr) per dare l'allarme sulla sicurezza dei militari in missione a Kabul: "Sono fresco di incontri", ha detto, "con i responsabili dei maggiori servizi segreti esteri: c'è voglia di collaborazione e di ristabilire l'operatività con l'intelligence americana". Conclude infatti l'articolo: "gli investigatori (sono presenti anche i carabinieri del Ros del generale Ganzer) potrebbero chiedere anche la collaborazione dei servizi segreti americani che, avendo in corso operazioni militari nella zona di Hellmand, hanno tutto il territorio sotto il controllo elettronico: usano i droni (gli aerei spia che volano senza equipaggio) e hanno il controllo di tutte le conversazioni telefoniche". Alla luce di quanto sopra e tenuto conto anche degli studi in direzione di una maggiore autonomia di volo, osservare oggetti come questo inizia a far sorridere: è un nulla in confronto al resto. Marco Valerio Principato |
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