| Nanotecnologia per display flessibili: altro passo avanti |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| mercoledì 12 settembre 2007 | |
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Opalux, giovane azienda composta da ricercatori, promette un tipo di display flessibile in grado di risolvere la maggior parte dei problemi. I dettagli. Si tratta di nanocompositi fotonici: questo il nome esatto della tecnologia sviluppata da Opalux Inc. e battezzata P-Ink, attraverso la quale dovrebbero risolversi la maggior parte dei problemi sinora emersi nella produzione di display flessibili. La tecnica consiste nel poter "sintonizzare" la riflettività dello strato di nanoparticelle su qualsiasi colore, nell'ampio intervallo che va dall'infrarosso all'ultravioletto, passando ovviamente per tutti i valori intermedi di luce visibile. I valori di tensione applicata, un po' come avviene per i diodi varicap, sono lo strumento utilizzato per effettuare l'operazione di "sintonia". Secondo quanto riferiscono i ricercatori, il nuovo sistema offre diversi vantaggi, tra cui basso costo di produzione, usabilità sia per piccole applicazioni che per grandi display, alta luminosità (riflessione del 95% della luce), bassi consumi (sia in fase di cambio colore che di mantenimento immagini statiche) e alta velocità di cambio colore.
P-Ink dovrebbe avere tutte le carte in regola per competere con gli attuali display a LED e LCD. L'azienda si dichiara pronta a produrre prototipi di pixel e di array di pixel per scopi valutativi e dimostrativi. È altresì alla ricerca di partner commerciali per sostenere l'ulteriore sviluppo della tecnologia. Possono essere chieste ulteriori informazioni a: - Dr. André C. Arsenault, Chief Technology Officer at Andre.arsenault [at] opalux.com Il sito di Opalux parla della tecnologia P-Ink in questa pagina.
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