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Nanotecnologia per i display: verso la realt
Scritto da MVPNetwork Staff   
venerdì 06 luglio 2007

Hardware

Un nuovo prototipo di display, facilmente commercializzabile e di consumi contenuti, è stato realizzato e ricorda molto quello già visto in alcuni film di fantascienza. Solo immagini statiche, per ora, ma le promesse ci sono.

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Hong Kong - Un nuovo display flessibile, ad attivazione termica, fatto di una miscela di nanoparticelle metalliche e plastica è stato creato da alcuni ricercatori. Il materiale, simile alla carta, sarebbe facile da fabbricare e più economico rispetto ai display che impiegano le tradizionali tecnologie a cristalli liquidi, dicono gli studiosi.

Esistono già display flessibili, leggeri e ultraportatili: sono impiegati in un vasto assortimento di apparecchi elettronici, dai cellulari alle fotocamere digitali; tuttavia la maggior parte di essi sono ancora basati sulla tecnologia LCD (polimeri combinati con cristalli liquidi) il che diviene molto costoso al salire delle dimensioni.

Weijia Wen ed i suoi colleghi dell'Università di Hong Kong, presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie hanno sviluppato un nuovo tipo di display basato sul principio della termocromia: essa consiste nella capacità di un determinato materiale di cambiare colore al variare della sua temeratura.

Costruzione semplice

"Al confronto con i display tradizionali, il nostro ha una struttura più semplice e un costo infreriore, specialmente se si desidera costruire un display grande", ha riferito Wen alla rivista New Scientist. "Ciò dovrebbe facilitarne alquanto la commercializzazione".

Il display ha uno spessore di appena 150 micron e consiste in un composto termocromatico costituito da fili che formano un "pattern", una specie di "logo". Tali fili sono fatti di una miscela di nanoparticelle metalliche disperse in un polimero chiamato polydimethylsiloxane (PDMS). La maglia di fili viene realizzata con una tecnica standard, la litografia leggera; contiene anche due elettrodi flessibili laterali, utilizzati per controllarlo.

Le maglie sul foglio cambiano colore rapidamente, dal verde scuro al bianco, a temperature inferiori a 60 gradi. Questa temperatura può essere raggiunta applicando un campo elettrico agli elettrodi, facendoli così riscaldare. Il cambiamento di colore può essere invertito riducendo la temperatura.

"Le immagini che abbiamo ottenuto hanno anche una nitidezza inedita per essere prodotte da materiali termocromatici", ha detto Wen.

Display avvolgibile

"Il display è anche molto sottile, il che significa che è anche leggero e può essere arrotolato", dice Wen. "Richiede anche meno energia di altri dispositivi equivalenti".

Wen riferisce che il display può essere impiegato per cartelli e lavagne luminose da esterni. I cosiddetti "libri elettronici" sono un'altra possibile applicazione, così come le "finestre intelligenti" (quelle vere), che possono cambiare colore al semplice tocco di un tasto.

Un'altra potenziale applicazione è realizzare microscopiche barre di colore, come monitor di temperatura, per i microchip usati nell'analisi di campioni biologici.

Il team sta studiando, attualmente, come migliorare ancora la qualità dell'immagine e come creare dei display che abbiano array di "pixel termici", piuttosto che pattern fissi: quest'ultima possibilità, infatti, li renderebbe idonei ad essere impiegati per realizzare dei veri e propri monitor e non dei dispositivi che visualizzano immagini statiche.

Qui un immagine, da Applied Physics.

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