Attualità
Peer to peer (P2P)
Comcast e BitTorrent: forse di nuovo amici | Comcast e BitTorrent: forse di nuovo amici |
| Scritto da Alessandra Pallavicini Castelli (Milano - IT) | |
| sabato 29 marzo 2008 | |
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Squarcio di luce sulla tormentata vicenda Comcast: nel tentativo di salvare la neutralità della rete, il battagliero ISP decide di collaborare con Bit Torrent per trovare una soluzione Milano - Dopo le interminabili diatribe attraversate, Comcast - il popolare ISP statunitense - sembra aver finalmente deciso quale strada intraprendere: quella di un approccio più neutrale nei momenti di sovraccarico della rete, collaborando con BitTorrent. Fino ad oggi numerosi consumatori e gruppi di tutela dei loro diritti hanno lanciato strali sul popolare provider. L'accusa è sempre stata grosso modo la stessa: quella di infrangere le regole sulla neutralità della rete. La circostanza più eclatante si è verificata ad ottobre dello scorso anno, quando Associated Press ha rilevato che neanche La Bibbia riusciva ad essere trasferita tramite le sue reti impiegando il protocollo BitTorrent, a dimostrazione di una scandalosa parzialità sulle tecniche di network management. Ora, a quanto si legge, sembra che uno squarcio di sereno finalmente si concretizzi: "In caso di congestione, uno 0,5 per cento degli utenti che impiegano eccessiva capacità della rete verranno «rallentati» immediatamente, sin quando la normale attività si ripristini", ha detto Tony G. Werner, CTO di Comcast. "Per il rimanente 99,5 per cento le performance resteranno esattamente come gli utenti si aspettano che siano". Werner spera di riuscire a implementare il nuovo sistema entro fine anno. Il cambiamento è stato formalizzato in una nota, rilasciata lo scorso giovedì, nella quale si apprende che l'azienda lavorerà con BitTorrent proprio per affrontare questa vicenda direttamente con i creatori del protocollo. I risultati dei lavori - continua la nota - saranno pubblicati su forum e gruppi di discussione, in modo che anche altri produttori software, altri servizi P2P e altri ISP possano analizzarli e adottarne le indicazioni. "Ciò che vogliamo davvero non è solo che Comcast offra un migliore servizio, ma che tutti i provider possano farlo", ha detto Ashwin Navin, presidente di BitTorrent. Più specificamente - precisa The Register - il network management deve escludere pratiche quali l'invio di pacchetti di reset falsi per interrompere le connessioni: tutte le applicazioni vanno trattate nello stesso modo. L'azienda, che ha più di 13 milioni di clienti broadband, ha acconsentito dunque ad adottare, nel corso del 2008, nuove tecniche di controllo - spiega International Herald Tribune - che non discriminino tra protocolli diversi. "Ciò significa che dovremo rapidamente riconfigurare i nostri sistemi di network management", dice Werner. "Ma il risultato dovrebbe concretizzarsi in tecniche di management più idonee a stare al passo con le tendenze emergenti di Internet". Si potrebbe dunque ipotizzare un avvio della vicenda a soluzioni positive con propositi concreti, speranza che certamente nutrono quei 13 milioni di clienti ai quali, sino ad oggi, la neutralità della rete è stata sottratta a viva forza. Alessandra Pallavicini Castelli |
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