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Francia: tre errori e sei out
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
martedì 29 gennaio 2008

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L'arricciolato e morbido paese della erre moscia, quanto a vigilare sul P2P, non scherza. Fatti trovare per tre volte a scaricare dal P2P e voilà, i francesi ti tagliano i fili. In attesa di un nuovo business model


Jean BerbinauRoma - Mon Dieu de la France, direbbe qualcuno... con pochi complimenti Jean Berbinau, segretario generale della Autorité de Régulation des Mesures Techniques (autorità legislativa per le misure tecnologiche) è stato piuttosto lapidario: le regole promosse da Sarkozy dovrebbero essere approvate entro l'estate.

Si legge, infatti, sul Financial Times: "Dobbiamo fare qualcosa, anche se si tratta di una fase transitoria. Giusto per dare all'industria il tempo di adattarsi e, perché no, di incoraggiare un nuovo modello di business", ha detto Berbinau al MIDEM.

Già dallo scorso novembre in Francia fioccavano gli annunci di guerra alla pirateria e Berbinau è incaricato proprio dell'implementazione delle misure proposte dal Presidente Sarkozy, che prevedono una politica di tre occasioni massime in cui si è colti in flagranza di download illegale, superate le quali la propria connessione ad Internet viene interrotta.

 
 

"Gli avvisi via email, che avvertono le persone colte a infrangere le regole sul copyright, non saranno inviate solo a chi scarica molti file", ha detto, lasciando ben intendere che il provvedimento avrà un valore assoluto, non collegato quindi alla quantità di materiale. "Verranno inviati gli avvisi ad ogni indirizzo IP - continua Berbinau - Non si tratta di chissà quale sfida tecnologica".

 
 

Il sorridente ma fermo funzionario, secondo molte fonti, non concorda con il Prof. Lawrence Lessig, il cui parere è che criminalizzare i giovani fan non sia il modo corretto di rapportarsi al problema. "Non ritengo sia possibile in una società avere delle regole e poi tollerare un generale non rispetto delle stesse", ha ribadito Berbinau.

Il presidente di IFPI John KennedyLe gesta del governo, come è prevedibile, sono particolarmente gradite alla IFPI, che è un grande sostenitore delle intenzioni francesi di trasformare gli ISP in "polizia del copyright", apostrofa Ars Technica.

"È l'iniziativa più importante che abbiamo mai visto, diretta ad aiutare chi fa guerra alla pirateria online", ha detto il presidente di IFPI, John Kennedy. "Nel chiedere agli ISP di avere un ruolo nel contrasto alla pirateria, il Presidente Sarkozy ha dato l'esempio a tutti su come assicurarsi che le industrie creative restino forti in un mercato difficile, così da poter restare fondamentali contributi economici e culturali alla società", ha concluso.

Marco Valerio Principato

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