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Monopolio Apple
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
domenica 09 settembre 2007

La settimana è stata piena di notizie, ancora una volta, su iPhone di Apple. Forse gli stiamo concedendo un po' tutti troppo spazio: così aiutiamo la Mela a fare ciò che a qualcuno proprio non piace.

È mai possibile, mi chiedo, che un oggettino insignificante non passa giorno che non sia citato in rete? È mai possibile che nessuno pensi alle esercitazioni che fa Apple, (come fanno tutti gli altri, beninteso), tirando fuori apparecchi che incorporano mattoncini di tecnologia, presentandoli come novità, senza pensare che sono mezzi per vedere se quel mattoncino tecnologico funziona - a spese dei consumatori, ovvio - per poi assemblare altri apparecchi con quegli stessi mattoncini?

 
 

Sono certo che qualcuno starà dicendo "ma che dice, questo MVP... non ha nient'altro da fare che criticare il mio iPhone?". Ebbene, non si tratta di criticare ma di riflettere. Venerdì scorso l'intera rete (sul lato USA, ovviamente) si è stupita della decisione di Steve Jobs di concedere cento dollari (da spendere nei negozi Apple o AT&T, non in contanti: questo deve essere chiaro) agli "early adopters" che lo hanno pagato a prezzo pieno. Per riportarlo anche Punto Informatico, tutto dire.

Allora, ragazzi, cerchiamo di essere immediati e chiari. Se Apple ha abbassato il prezzo di ben duecento dollari (ovvero: iPhone passa da 599 a 399 dollari), una sola cosa è stra-certa: guadagna ugualmente. Prima guadagnava duecento dollari in più, tutto qui. Allora perché abbassarne il prezzo, facendo in..zzare chi lo ha comprato subito, facendo file di giorni?

La risposta è semplice e non differisce da quello che accade in tutti i mercati di questo mondo. Anche il mio Nokia 6680, quando è uscito, costava 399 Euro: dopo solo sei mesi, a 299 già si trovava. Oggi, a distanza di un paio d'anni, se ne volete uno dovete cercarlo su Ebay, perché in negozio di nuovi è difficilissimo trovarne: è fuori produzione.

La differenza tra Apple e Nokia è che quando è uscito il 6680, la rete non è stata in subbuglio come è accaduto per l'iPhone. Se vogliamo dire, con schiettezza, cosa ha portato di veramente innovativo l'iPhone, dobbiamo essere sinceri: il display touch screen. Punto. Per il resto... no comment (vogliamo parlare di batteria saldata al circuito?), ma sul display nulla da dire. Tant'è, avrete certamente letto anche qui, che parecchi costruttori si sono subito lanciati all'inseguimento (es. HTC e LG), cercando di offrire il meglio di ciò che Apple non offre e di offrire anche quasi tutto ciò che offre Apple.

La differenza allora sta nell'atteggiamento (nome in codice: politica di marketing): Apple ha mantenuto un atteggiamento di leadership, data per scontata; gli altri mantengono un atteggiamento di rincorsa. C'è una grossa differenza tra i due modi di "aggredire" il mercato. In altre parole, Apple ha fatto in soli due mesi ciò che le altre case fanno in sei-otto mesi. Grazie a una leadership che molti individuano come monopolio, ma monopolio non è. In settimana, a questo proposito, pubblicheremo la traduzione di un articolo che esprime il punto di vista americano al riguardo: ma dovrete leggerlo tenendo presente che gli estensori sono americani, non italiani né europei ed è lì che dovrete capire tanti perché. Anche Microsoft sembra comportarsi da monopolista ma, come capirete a questo punto, non è una banale questione di monopolio.

 
 

Anche Nokia guadagnava ugualmente quando il prezzo del 6680 scese. Le vendite a prezzo pieno sono servite a ripagare alla svelta le linee di produzione: di fatto, i guadagni della casa sono rimasti invariati. Altrettanto vale per Apple che ora, con il bombardamento mediatico a cui abbiamo assistito, ha ripagato i costi di produzione e... prende in giro (non offendiamoci, si fa per dire: lo fanno tutti) i consumatori con il buono da cento dollari, che si guarda bene dal dare in contanti: sono dollari che, anch'essi, resteranno nelle casse di Apple, anzi, vi si moltiplicheranno, perché per non sciuparli tutti correranno a comprarsi un altro prodotto Apple, magari neanche pianificato, in quel momento. Anche questo fa parte del battage.

In più, tutti i consumatori contenti e felici, sono serviti (come sempre) da "banco di prova", dal quale emergono pregi e difetti delle tecnologie impiegate, che si correggono e si mettono sullo scaffale, per tirar fuori magari un iPhone 2.0 dotato di Infrarossi, Bluetooth, Wi-Fi, radio FM, iPod incorporato, telefono 3G UMTS con HDSPA/HSUPA a 7,2 Mbps, TV digitale e quant'altro. E, guarda caso, esce il nuovo iPod, con Wi-Fi. E la gente si lamenta che è Wi-Fi ma non è Bluetooth. Se ne uscirà poi uno che avrà anche il Bluetooth, la gente si lamenterà che non ha l'interfaccia a infrarossi. A quando la lamentela "ma non ha i fornelli per cucinare?".

Marco Valerio Principato

 

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