| Parola d'ordine: velocitą |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| domenica 02 dicembre 2007 | |
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In questi giorni oltre a qualche ricordo di bei tempi, abbiamo assistito a tanti rumors sul Web 2.0 e a qualche novità tecnologia di un certo rilievo, degna della ... ... new economy. Tra le grosse controversie sul "new advertising" e le perplessità sulla "salute" del "popolo 2.0", sono anche emerse alcune novità tecnologiche. E, mentre ho seguito - e continuo a farlo - le evoluzioni della rete Ethernet, sono rimasto alquanto stupito della novità di cui ha riferito Kate S. Johnson ieri: lo confesso, non sapevo che esistesse lo standard DOCSIS, quello dei cable modem. Kate lo ha illustrato con tanta naturalezza perché... per lei è di casa: negli States la TV via cavo esiste da tempo memorabile mentre per noi italiani è un concetto che ci ha fatto abbracciare - in modo simile, ma non uguale - Fastweb, quando per prima ha realizzato un vero e proprio circuito IPTV, seguita poi anche da altri. Mi sono incuriosito e ho voluto leggere qualcosa in più. Su questa pagina del sito di CableLabs ci sono - naturalmente - specifiche più approfondite: del DOCSIS 3.0 sono disponibili (naturalmente in inglese...) le specifiche di sicurezza, quelle del livello fisico, quelle del livello MAC e superiori e quelle dello strato di supporto. Si tratta di quattro file PDF, alquanto corposi, che varrebbe la pena di studiare bene per capire bene come funziona. Resta il fatto che, dalle specifiche, abbiano definito lo standard come "100 Mbps", pur trattandosi di velocità effetive alquanto superiori. Un po' il contrario di quel che accade quando alcuni costruttori di dischi dichiarano le capacità dei loro modelli, abbondando e trovandosi poi a dover... rimborsare. E pensare che Telecom Italia aveva avviato un progetto chiamato Socrates o Socrate, realizzandone buona parte, a cui accennai in questo articolo nel 2001: era una rete metropolitana in fibra, estesissima, di cui ancora oggi ho la terminazione in casa, rimasta desolatamente abbandonata, chiusa nel buio delle scatole murate. Che peccato. In ogni modo, bando alle tristezze e ai brontolii: diamo il benvenuto alle novità e prepariamoci a seguire una nuova settimana di rampanti innovazioni. Mi raccomando: continuate a seguire MVPNetwork ma seguite me personalmente anche su Punto Informatico: ormai ci ho preso gusto a sproloquiare anche lì. Così mi tenete d'occhio. Ok? Marco Valerio Principato |
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