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Salvate XP? Basta volerlo
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
domenica 27 gennaio 2008

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Si legge di molte preoccupazioni per l'avvicinarsi della fine del supporto a Windows XP. Petizioni, agitazioni... manca solo una manifestazione nazionale. Invece di agitarsi tanto, basta... tenerselo. Con qualche attenzione, ma non serve altro


 
 

Si è letto davvero di tutto, sulla vicenda. Addirittura si arriva a una petizione, proposta da Infoworld e di cui ha prontamente riferito Luca Annunziata su Punto Informatico. L'intero pianeta è in palpitazione. La voce è comune e, volendo, potrei aggiungere, anche la mia, è: ora che XP va (quasi) bene (anche a me), perché dovrei cambiarlo?

Ebbene, ribalto la domanda: perché non dovrei tenermelo?

"Perché gli aggiornamenti saranno sospesi... perché c'è Vista... perché è rischioso... perché vengono scoperte nuove vulnerabilità e senza Microsoft Update restano non corrette...". Queste sono le risposte.

Errore.

 
 

Queste non sono risposte. Sono pressioni, pressioni che vengono dal business, che spinge fortemente verso Vista. Mentre è comprensibile che l'industria lo spinga - altrimenti il business si fermerebbe - dev'essere anche altrettanto comprensibile che ciascuno di noi ha la piena libertà personale, assumendosene - ovviamente - tutte le responsabilità, di decidere di non passare a Vista e tenersi XP, vita natural durante o, comunque, fino a quando ci/mi/vi farà comodo.

Che poi Microsoft Update smetta di aggiornarlo, è affar nostro/mio/vostro. Siccome non siamo nati, come si dice a Roma, "la notte della sgrullata" (espressione che letteralmente vuol dire una notte in cui è piovuto intensamente, ma sta per "non siamo sciocchi") abbiamo il diritto di tenercelo fino a data da destinarsi. Le responsabilità?

Semplice. Se non si usa mai il PC per andare su Internet, dico proprio mai, e non si inseriscono proprio mai supporti di qualsiasi tipo provenienti da altri PC, basta questo. Che si possa essere contagiati da qualunque malware in queste condizioni è molto poco probabile.

Se, invece, in rete ci si va, la cosa cambia aspetto. Ma basta realizzare pochissimi punti fermi:

  1. Il rischio maggiore deriva dall'uso di Internet Explorer, il principale bersaglio del malware, assieme a Outlook Express o Outlook di Office che ne sfruttano il "motore"
  2. Subito dopo c'è Messenger, l'altro bersaglio preferito da ogni tipo di schifezza sotto forma di codice binario (cioè sempre malware)
  3. Un ulteriore canale deriva dall'uso di supporti non fidati (CD, dischi e Pen Drive che contengono materiale di dubbia asetticità)
  4. Esiste il rischio di intrusioni in tempo reale, da parte di chi bussa direttamente sulla scheda di rete attraverso Internet

Quattro punti fondamentali che è possibile tamponare comunque, a prescindere dall'impiego di XP, Windows 2000, finanche Windows 98 e, tò, anche OS/2. Si, anche OS/2: se vi leggete i commenti dell'articolo che ho scritto giovedì su Punto Informatico, intitolato OS/2 non si tocca, ho detto, scoprirete che OS/2 è ancora usato, molto più di quanto si creda; per questo IBM ha detto che non si tocca, nel senso che non pensa neanche lontanamente, se vi leggete l'articolo, di lasciarlo al mondo Open Source.

Ecco le risposte ai quattro punti, che svincolano, a ben pensarci, dall'assoluta necessità di essere assistiti da Microsoft Update, per lo meno per un lungo periodo.

  1. Usare Firefox e rimuovere completamente Internet Explorer. Cosa assolutamente non facile, ma sto pensando di scrivere un'apposita lezione nell'area didattica per farlo. Restate sintonizzati a questo proposito, eventualmente con il Feed RSS Didattico. Smettere di usare Outlook, qualsiasi esso sia, e impiegare Thunderbird.
  2. Disinstallare l'eventuale Messenger presente, non installarne alcuno da Microsoft e, se proprio si vuol continuare a fare Instant Messaging, utilizzare delle alternative.
  3. Dotarsi di un antivirus affidabile e mantenerlo aggiornato sempre, senza eccezioni, negligenza non permessa.
  4. Impiegare un buon firewall (quello incorporato in Windows non serve praticamente a niente). Una buona idea è Zone Alarm.

In queste condizioni direi che i rischi sono ridotti al minimo, anche se non si riceve più alcun aggiornamento da Microsoft Update. E si può vivere sereni e tranquilli con il nostro XP. Anche con Windows 2000, ve lo assicuro. Poi, se con l'occasione si vuol provare Linux, meglio ancora. Con buona pace di tutti i detrattori.

Buona domenica!

Marco Valerio Principato

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