| Vogliamo smetterla di boicottare le linee fisse? |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| domenica 06 aprile 2008 | |
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Continua ad esserci un masochista rifiuto delle linee telefoniche fisse. È semplicemente assurdo: soprattutto per chi già ha una ADSL naked (ULL). Tenendo conto che tra poco anche Alice ADSL sarà disponibile in ULL, perché privarsene, facendo spendere più soldi agli altri e arricchendo gli operatori cellulari? Premetto che quando parlo di linee fisse, non mi riferisco a linee fisse Telecom Italia - su questo sito disdire Telecom Italia è ancor oggi una tra le ricerche più battute - ma parlo di numeri di telefono facenti capo alla rete fissa, di qualunque gestore, va benissimo se in VoIP. Ciò premesso, non ne posso più di leggere sempre la stessa cosa, che dimostra quanto noi italiani siamo ignoranti e, quel che è peggio, vogliamo esserlo. Leggo sul forum di HardwareUpgrade, in relazione ad un possibile rilascio di Alice ADSL in versione «naked» (cioè in ULL, priva di linea telefonica): Dato che dovrei attivare una linea sulla mia nuova abitazione sarei moooolto interessato alla cosa (del telefono classico linea voce, non me ne può fregar di meno o 2 cellulari e poi volendo c'è il voip) Beh, a parte il verbo avere scritto senz'acca, che ormai pare diventata un optional, questo gentile signore è tra i più istruiti, perché almeno ha avuto la saggezza di citare il VoIP. Dire, però, «non me ne può fregar di meno, ho due cellulari» è il segno del più strafottente e arrogante menefreghismo, che non tiene minimamente conto di quel che spendono gli altri per chiamare quella persona: per quanto si vogliano avere tariffe ridotte, promozioni, pseudoflat e quant'altro, la media per una chiamata a un cellulare si attesta ancora oggi sui 15 centesimi al minuto, con (eventuale) scatto alla risposta. Da rete fissa può andare leggermente meglio o leggermente peggio, a seconda dei costi di terminazione imposti dal gestore di cui quel signore è cliente, ma sempre di costi elevati si tratta, se paragonati a quelli richiesti da Telecom Italia per le urbane o anche interurbane. Poiché esistono - e parlo proprio per coloro che guardano la possibile uscita di Alice ADSL in ULL - fior di possibilità per avere un numero di rete fissa vero, reale, raggiungibile da qualsiasi altro telefono, sia esso cellulare che altro abbonato di rete fissa di qualsiasi gestore, trovo semplicemente insensato non dotarsene, tanto più che sono in molti ad offrirlo gratuitamente, almeno per ricevere. Esempio? Euteliavoip. Ancora? Messagenet, solo per citare i più noti. Su entrambi, poi, se si vuol anche chiamare, si deve ricaricare. Fermo restando che le chiamate tra clienti appartenenti allo stesso fornitore sono gratuite, si possono fare anche senza ricaricare e senza rubar banda, alla faccia di Skype che anche in Italia, grazie agli sproloqui di Beppe Grillo, a mio avviso ha avuto più successo di quel che meritava (per avere un numero entrante si paga). Vogliamo parlare dei costi in uscita? Eccoli, questi sono quelli di Euteliavoip che, se ci si fa attenzione, non distinguono - giustamente - tra urbane e interurbane. E questi quelli di Messagenet, con scatto alla risposta o senza scatto alla risposta. Mi pare che abbiano:
Se poi si è dei gran chiacchieroni potrei suggerire la flat VoIP di Ehiweb - non è un caso se su questo sito l'unica pubblicità diretta è con loro - che per 9,90 euro al mese più IVA (11,88), oltre al numero entrante, fornisce urbane e interurbane realmente flat, e verso qualunque rete fissa, di qualunque gestore. Come backend, Ehiweb ha Eutelia, dunque una struttura criticabile quanto si vuole per quanto attiene l'assistenza diretta, ma eccellente sotto il profilo tecnico e con cui non si ha a che fare, essendo clienti della prima e non della seconda. Io stesso ne sono cliente, per questo sono sicuro di quel che affermo al riguardo. In tutto questo, chi si dota di simili strumenti ottiene non solo il vantaggio di non far spendere cifre di rilievo a chi è in condizione di dover chiamare l'interessato, ma anche di risparmiare non poco se le chiamate in uscita sono fatte verso altri numeri di rete fissa. Vogliamo anche metterci - con tutte le precauzioni del caso, mancando ogni evidenza scientifica al riguardo - che avere il fisso, qualunque fisso, VoIP compreso, significa anche meno radiazioni? Mettiamocelo. Inutile protestare dicendo "ma devo comprarmi l'ATA, l'adattatore VoIP, o un telefono IP": sciocchezze. Chi, come il signore del forum, dice "...volendo c'è il voip) mentre non posso fare a meno di un collegamento ADSL ..meglio,molto meglio se questo è con ALICE ADSL NAKED ..." è persona che usa il PC e Internet senza alcun problema. E con la stessa facilità può impiegare anche un bel Softphone, che non costa un centesimo e se solo ci si dota, per poco più di 10 euro, di una comunissima cornetta USB, si parla perfettamente. Nessuno dice di mantenere la linea Telecom Italia, nessuno. Ma mantenere un numero di rete fissa, facciamolo, ci sono mille modi per farlo, almeno per chi «non può fare a meno della linea ADSL». L'ho già detto in passato, e non una sola volta. Non facciamoci prendere la mano: utilizzare solo il cellulare serve solo a spendere di più e a far spendere di più agli altri. Il problema è che Alice non si può avere se non con una linea telefonica? Non durerà molto. Autorevoli personaggi lo hanno già anticipato e, molto immodestamente, anche noi avevamo anticipato l'interesse di Telecom sul VoIP, che non può prescindere dalla «vision» di un rilascio di ADSL senza alcun servizio telefonico tradizionale. Perché? Semplice: chi non vuole Telecom, non la vuole e basta, quindi l'ADSL la compra da altri e Telecom resta a bocca asciutta (o quasi). Il che - commercialmente - non va bene, è ovvio. Non sapete neanche cos'è il VoIP, intuite che è una soluzione ma non sapete da dove cominciare? Facilissimo: qui. Buona domenica! Marco Valerio Principato
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