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Il canone Telecom Italia
Attualità - Telecomunicazioni
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
venerdì 18 maggio 2007

Telecom ItaliaMoltissime persone sono convinte che, aderendo ad una delle tante offerte presentate dai gestori di Internet (e telefonia), si possa finalmente sfuggire al tanto odiato canone Telecom Italia.

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Questo non è affatto vero: come non è vero che quello di Telecom Italia sia da considerarsi un canone. Leggendo scoprirete non solo che il canone lo si paga comunque, ma anche che in molti casi si finisce per spendere di più. Conti alla mano.

Con l'introduzione delle cosiddette "naked ADSL" (ADSL nude, ovvero recapitate all'utente su di un doppino che non porta anche la linea telefonica ma solo il servizio ADSL) Telecom Italia si è posta in condizioni di ricevere un canone addizionale per il "noleggio del doppino", pari (ad oggi) a € 8,50 + IVA. Questo vale per tutti, privati e ISP.

In altre parole:

  • Se si chiede al proprio ISP una ADSL su doppino dedicato (una "naked"), non viene opposta più alcuna resistenza. Semplicemente, si pagherà l'importo del servizio ADSL all'ISP sommato al canone di € 8,50 + IVA. Ad esempio, una ADSL base di € 20 mensili verrà a costare € 30,20 al mese.
  • Se la stessa ADSL viene recapitata su una linea che porta servizio telefonico Telecom Italia, si pagheranno i 20 € del servizio ADSL più il canone Telecom base (€ 14,57) per un totale di € 34,57).

Ora, se si ricorre al VoIP per non pagare la linea telefonica, anche ammesso di voler utilizzare un servizio VoIP economico, il risparmio sarà di € 4,37 al mese senza prendere in considerazione il costo di alcun traffico telefonico.

In tutto questo va però tenuto presente che:

  1. per utilizzare una linea VoIP abbiamo dovuto acquistare un adattatore VoIP (quanti di voi rinuncerebbero del tutto al telefono e chiamarebbero solo usando il PC?) e questo difficilmente ci sarà costato meno di € 50,00. Che divisi per 12 mesi, fanno circa € 4,00 di risparmio vanificato al mese. Abbiamo così vanificato per un anno intero il risparmio ottenuto.
  2. l'utilizzo esclusivo di linee VoIP ci preclude, in molti casi, le chiamate ai servizi di emergenza, ai servizi clienti di molti operatori, ecc.; è vero che è possibile chiamarli con il cellulare, ma è pur sempre un servizio in meno che abbiamo.
  3. siamo esposti al rischio di rimanere senza "linea" se manca la tensione di rete. E' vero che, come è meglio spiegato nella sezione didattica, ci possiamo tutelare almeno in parte da questa evenienza, ma sempre al costo di ulteriori apparati. Il "punto di pareggio" si allontana ancora...
Non voglio spaventarvi né dirvi, con questo, che sono pagato da Telecom Italia per dissuadere le persone. Tuttavia i conti sono conti: se dovete farlo per gioco e non avete esperienza, vi direi di pensarci bene; se, viceversa, volete affrontare la materia per "evolvere" ed anticipare i tempi, scompare ogni dubbio.
Ribadisco, peraltro, che non appena sarà possibile "tele-alimentare" i modem ADSL, a mio modesto avviso il telefono tradizionale scomparirà.
Un'ultima considerazione: è vero che Telecom Italia chiede un canone, forse neanche troppo basso (c'è chi sostiene che la rete dell'ultimo miglio la Telecom l'ha costruita con i soldi dei contribuenti, facciamoglielo anche passare per finire il ragionamento). Allora, facendo... finta di essere un manager di Telecom Italia e di "difendere Telecom" dagli attacchi politico-mediatici, potrei dire:
Non volete pagare il canone? Va bene. Il doppino che va dalla centrale a casa vostra ve lo lascio in comodato (cioè gratis) per tutta la durata del contratto e vi addebito solo il costo delle telefonate in base al piano tariffario scelto. Però, a una condizione: io mi limito ad assicurare il servizio telefonico fino all'uscita dalla centrale. Se mi chiamate perché siete senza linea, io faccio il controllo all'uscita della centrale e, se lì la linea funziona, vi dirò che la riparazione del doppino che va dalla centrale a casa vostra non è affar mio: chiamate una squadra specializzata, fate controllare il cavo, se la parte rotta è sotto la strada fate rompere il manto, fate riparare il cavo e quindi riasfaltate. Se la linea è aerea, idem: chiamate la ditta specializzata che vi salga sui pali, ripristini la funzionalità del "vostro" ultimo miglio, ovviamente tutto a carico vostro.

Che ne pensate? Va bene così? Non sarà meglio riflettere? Pensateci.

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