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Indiscrezioni e notizie sull'arrivo di iPhone in Europa | Indiscrezioni e notizie sull'arrivo di iPhone in Europa |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| giovedì 23 agosto 2007 | |
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Il brusio continua: a molti piacerebbe sapere se e quando l'iPhone arriverà almeno in Europa, se non in Italia. Un circostanziato report al riguardo viene da PC World: Sembra che Apple Inc. abbia firmato degli accordi con alcuni operatori europei per lanciare l'iPhone in tre mercati tra i più importanti dell'area EMEA, secondo quanto riportato dal quotidiano Financial Times. Si tratterebbe, nello specifico, di T-Mobile Deutschland GmbH (Germania), di Orange SA (Francia) e di O2 (UK) Ltd. (Inghilterra). Gli operatori avrebbero acconsentito a riconoscere ad Apple il 10% dei guadagni ricavati dalle vendite di servizi voce e dati per l'apparecchio. Apple sembra voler annunciare ufficialmente l'accordo in occasione dell'IFA international consumer electronics exhibition a Berlino, che si terrà la prossima settimana. l'iPhone approderebbe quindi in Europa con un curriculum vitae sostanzialmente pulito, a parte qualche piccolo problema: lanciato a Giugno scorso in partnership esclusiva con AT&T Corp. negli Stati Uniti, ha avuto buoni riscontri di mercato ma porta con sé le lamenteIe dei clienti che hanno avuto problemi di batteria, per sostituire la quale occorre inviarlo alla casa; poi, la non poca scontentezza della clientela quanto a velocità della connessione a Internet, causata però da sostanziale lentezza della rete EDGE di AT&T; infine, qualche problema iniziale con alcune attivazioni, in cui AT&T sembra essere incorsa. Da allora, molto si è discusso in rete su chi potrebbe essere stato il partner ideale per Apple al momento di approdare in Europa. Si è parlato molto anche di Vodafone, la quale, però, in altre occasioni si è detta preoccupata per il fatto che iPhone è un telefono privo di 3G. Inoltre, il particolare mercato del bacino europeo rende più arduo per Apple stipulare accordi secondo le proprie politiche commerciali, costringendola a valutare mercati diversi con clientele diverse e operatori diversi. Inoltre, va tenuto presente che, in Europa molto più che in altri Paesi, la clientela spesso sceglie gli operatori in base alla qualità della copertura, oltre che dei servizi erogati e questo rappresenta, per Apple, un altro fattore importante nella scelta del partner. Sul piano degli operatori, in Europa c'è certamente orientamento a formulare contratti a lungo termine quando assieme al servizio voce e dati si vende anche il relativo terminale mobile. Questo parametro, a differenza di quanto riportato dal Financial Times, è di recente viraggio nel continente europeo e somiglia molto a quanto stabilito dal business plan di AT&T negli Stati Uniti, che chiede un contratto di due anni. E' invece molto inconsueto, per gli operatori europei, riconoscere al produttore di un terminale una percentuale sulle revenue dei servizi: se Apple dovesse porla come conditio sine qua non, sembrerebbe difficile che gli accordi possano concretizzarsi, anche se il Financial Times riporta che gli accordi sarebbero stati presi direttamente tra gli operatori e lo stesso Steve Jobs. Queste notizie sono comparse, in gran parte, sull'edizione tedesca del Financial Times Deutschland e successivamente riportata in inglese sul U.K. Financial Times. |
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