• Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  

MVPNetwork

  
The Most Valuable Pages Network: informazione e formazione nelle tecnologie
giovedì
9 feb
 
Home arrow Attualità arrow Telecomunicazioni arrow UK, operatori mobili pronti all'asta
 
UK, operatori mobili pronti all'asta
Scritto da Alessandra Pallavicini Castelli (Milano - IT)   
sabato 02 febbraio 2008

Image

È il risultato di un lungo lavoro, capeggiato dall'Ofcom britannico in coordinamento con il Ministero della Difesa: spettro pubblico quasi pronto ad essere assegnato all'asta. Gli operatori: pronti ad accaparrarsi le fette migliori


 
 

Milano - Le nuove proposte in discussione in Gran Bretagna libereranno parti importanti dello spettro radio, attualmente assegnate a varie organizzazioni pubbliche e private.

Secondo i legislatori, ogni porzione liberata consentirà di sviluppare nuovi servizi wireless. La stima economica è notevole: si parla di cifre che oscillano tra i 3 e i 20 miliardi di sterline (tra 4 e 27 miliardi di Euro circa).

"I migliori segmenti sono in uso ad enti pubblici e al Ministero della Difesa", dice Ed Richards, direttore dell'OfCom, l'Autorità inglese per le Comunicazioni. L'attuale impiego dello spettro radio, infatti, di cui BBC News riporta il grafico in figura, è tutt'altro che ottimizzato e già da tempo l'OfCom sta valutando una sua completa rivisitazione.

Al momento gli enti pubblici usano circa la metà dello spettro al di sotto di 15 GHz - la parte più ambita per l'uso da parte di operatori di telefonia mobile e servizi broadband. Il 75 per cento complessivo di quel segmento è assegnato al Ministero della Difesa.

Le bande di maggior interesse sono quelle tra 406 e 430 MHz, quelle tra 2,7 e 3,4 GHz e quelle tra 3,4 e 3,6 GHz. Tutte porzioni che hanno, ciascuna diversamente dall'altra, caratteristiche eccellenti per le applicazioni wireless del futuro. In particolare la prima che, lo ricordiamo, ha capacità di propagazione e penetrazione di ostacoli eccellente, in grado di portare dunque valore alle comunicazioni digitali in zone difficili.

 
 

Secondo l'OfCom, sembra quindi che il Ministero della Difesa si stia decidendo a "liberare una porzione significativa" dei segmenti di cui detiene l'impiego esclusivo. A maggio prossimo inizieranno le consultazioni con le parti interessate per definire i particolari.

Ancora non trapela alcun dettaglio circa i modi e i tempi di esecuzione delle aste: la spinta, forte, deriva peraltro dal fenomeno, tutt'altro che solo italiano, del passaggio al digitale delle emittenti televisive, spesso partecipate dagli operatori di telecomunicazioni che si tengono, dunque, pronti al via.

Alessandra Pallavicini Castelli

Condividere questa pagina su:
Digg!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!
 

 
 

In attualità

Ieri e l'altro ieri sono state due brutte giornate. Due giornate trascorse a cercar di capire un problema, difficile da individuare. Una sfida per l'informatico che è in me, sulla quale non riesco a darmi per vinto e non andare a fondo


Novità che si aggiungono giorno per giorno alle varie suite del gigante delle ricerche. Stavolta vengono migliorate alcune prestazioni in DOCS e sulla ricerca documenti. Presentato anche un filmato sullo sviluppo


Se Apple corre perché il 3G preme forte su iPhone, Nokia di certo non dorme. Aleggia sempre più nell'aria il Tube di Nokia, un telefono multimediale touch che dovrebbe avere le carte in regola per competere con il melafonino


 
 

Google Immagini


Immagini tra i volti:


Immagini nelle news: