| Ask.com: Prossimo obiettivo analisi ricerca collettiva |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| mercoledì 22 agosto 2007 | |
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Il piccolo (si fa per dire) rivale di Google intende ottimizzare i risultati del proprio motore analizzando per temi il comportamento nella ricerca dei suoi 50 milioni di utenti. SAN JOSE, California (Reuters) - Ask.com, il "piccolo" rivale di Google, vuole aumentare la rilevanza dei risultati presentati dal proprio motore di ricerca mediante l'analisi collettiva per temi delle abitudini di ricerca dei suoi 50 milioni di utenti. Jim Lanzone ha riferito a una conferenza che la sua azienda, che fa parte del gruppo di e-commerce IAC/Interactive di Barry Diller, sta cercando in pratica di unire tra loro le tecnologie che rivelano le abitudini comuni dell'audience di Ask.com. "Ciò che Ask diventerà è un motore di ricerca ad interesse collettivo dove 50 milioni di utenti contribuiranno con i propri segnali non solo nel metodo di ricerca usato, ma anche nella fruibilità del risultato", ha detto Lanzone. In una intervista rilasciata alla Search Engine Strategies conference di Silicon Valley, Lanzone ha indicato che il normale approccio sociale di Ask.com, concepito per migliorare il risultato di ricerca, è poco rispetto alla tendenza dell'industria a offrire solo la migliore personalizzazione automatica possibile dei risultati. Dice, infatti, che quest'ultima spesso non riesce a dare agli utenti ciò che effettivamente vogliono. Invece, la ricerca Web potrebbe essere migliorata unendo insieme i risultati tematicamente o semanticamente simili prodotti dalle ricerche eseguite da diversi utenti della stessa categoria. Questo approccio collettivo avrebbe il vantaggio di offrire agli utenti stessi dei risultati basati non solo sulle proprie abitudini di ricerca ma anche di quelle di chi fatto ricerche simili con interessi di partenza simili. "Questo metodo è qualcosa in cui Ask crede molto", ha detto Lanzone, aggiungendo che personalizzare ciò che diversi utenti vedono come risultato è solo una parte del lavoro che sta facendo. E precisa, per rassicurare gli intervenuti, che i cambiamenti avverranno per gradi. D'altro canto tutti i maggiori motori analizzano le abitudini di ricerca dei propri utenti con il fondamentale scopo di scoprire cosa per essi ha più importanza nei risultati. L'approccio di Ask, ad esempio, dovrà fare in modo che un imprenditore che fa una ricerca possa fruire delle personalizzazioni automaticamente introdotte (già oggi) dal motore di Ask ma, in aggiunta, anche di quelle di altri imprenditori che abbiano fatto ricerche simili per temi simili.
Lanzone ha anche toccato l'argomento privacy, che l'utenza potrebbe vedere minacciata dal fare uso di aggregazioni di dati riguardanti le abitudini di ricerca. "In 15 anni i motori di ricerca hanno avuto solo un incidente di rilievo in questo campo", dice facendo riferimento ad aziende come AOL che, un anno fa, causò un grosso problema facendo sfuggire alle proprie protezioni i dati sulle abitudini di ricerca di centinaia di migliaia di utenti. Il progetto di Ask va sotto il nome di Edison e combinerà la tecnologia Teoma ExpertRank (che calcola la rilevanza dei siti in generale) con la tecnologia DirectHit, che calcola la popolarità delle diverse ricerche basandosi sul numero di click fatti dagli utenti. Il progetto è connesso, quindi, ai miglioramenti che Ask ha introdotto a Giugno con la sua tecnologia Ask3D la quale, ricordiamo, combina insieme i risultati testuali con link ad immagini, video, dizionari, blog e altri puntamenti in rete che permettono di affinare ulteriormente la propria ricerca. Lanzone ha poi separatamente citato che la sua azienda ha inziato a discutere di un nuovo sistema di pubblicità correlata alle ricerche che dovrebbe rendere moltissimo in termini economici e andare a sostituire l'accordo triennale con Google, in scadenza quest'anno. |
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