| Inventati i pannelli solari arrotolabili |
| Scritto da Kate Sharon Johnson (Santa Monica - USA) | |
| domenica 03 febbraio 2008 | |
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Non solo, la loro efficienza, secondo gli inventori, è molto più elevata, il doppio di quelli tradizionali. Come hanno fatto? Nanotecnologia e, soprattutto, nanoantenne
Santa Monica, USA - Eccoli, i pannelli solari arrotolabili. Alcuni ricercatori dell'Idaho National Laboratory, insieme con partner di Microcontinuum Inc. (Cambridge, MA) e con Patrick Pinhero dell'Università del Missouri stanno sviluppando un nuovo modo di raccogliere energia dal sole, con una tecnologia dai costi potenzialmente irrisori. Si tratta di nanoparticelle, stampabili su materiali flessibili e in grado di raccogliere energia a lungo, anche dopo il tramonto. Dimensioni? Un venticinquesimo di un capello umano, racconta Groovygreen. Il principio sfruttato è quello della realizzazione, in nanotecnologia, di speciali antenne, dette appunto nanoantenne. Esse catturano le radiazioni infrarosse e sono in grado di produrre elettricità con un'efficienza pari all'80 per cento, rispetto all'efficienza dei pannelli tradizionali che si attesta sul 40 per cento. C'è solo una difficoltà: non è ancora possibile raccogliere l'energia catturata, dunque non è ancora possibile sfruttarla. Ma i ricercatori sono già dietro alla soluzione: l'idea è di inserire un minuscolo condensatore, un convertitore al centro di ogni nanoantenna, attraverso cui ritengono di poter incanalare l'energia prodotta senza incidere eccessivamente sul prezzo e senza ridurne troppo l'efficienza. Pur sempre in stato embrionale, si tratta di una scoperta molto avanzata che potrebbe seriamente minacciare l'industria del "solare tradizionale". Kate Sharon Johnson |
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