| Lenti a contatto bioniche? Ci siamo. Quasi |
| Scritto da Giulia Boschi (Genova - IT) | |
| domenica 24 febbraio 2008 | |
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È il risultato a cui è giunto un ricercatore dell'Università di Whashington: la tecnologia micromeccanica ed optoelettronica già ci sono, basta inserirle in una lente a contatto Genova - A breve potrebbe divenire possibile non solo avere capacità visive molto maggiori di quelle naturali, ma anche risolvere diversi problemi, anche seri, di vista, grazie alle lenti a contatto bioniche. Spesso la fiction ci ha sollazzati con poteri oltre il normale, superudito, supervista. Ma la vista da Super Pippo potrebbe diventare una realtà: Poiché il suo gruppo di studio lavora già da tempo per integrare apparecchi elettronici microscopici in strati di materia non convenzionale, comprese le materie plastiche, "abbiamo intuito l'opportunità di integrarli in delle lenti a contatto", dice il professore. Parviz sostiene che la microtecnologia in grado di essere inserita in una lente a contatto è già esistente e dice che "cercare un'industria che produca semiconduttori o esaminare ciò che offre il mercato in termini di optoelettronica e micro-macchine è semplice, il mercato già offre molto. Ciò che invece non era mai stato fatto era inserirle in una lente a contatto". I risultati dello studio sono stati presentati all'IEEE, in occasione della conferenza internazionale sulla micro-elettromeccanica. L'immagine usata nell'apertura dell'articolo mostra la lente applicata sull'occhio di un coniglio, mentre qui sotto un filmato (formato Quicktime, scaricabile qui) che ne spiega i dettagli. Giulia Boschi
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