| Vita su Ebay |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| martedì 15 maggio 2007 | |
|
Voglio parlarvi di un singolare episodio, accaduto qualche tempo fa, la cui analisi serve ad essere meglio preparati quando si affronta una realtà complessa come quella delle aste online, il cui incontrastato leader sappiamo tutti essere il sito di Ebay. Esso è disponibile in lingua italiana all'indirizzo http://www.ebay.it ma anche nella maggior parte dei TopLevel Domain conosciuti (vedi lezioni sui domini in questo sito per capire cos'è un Top Level Domain) nella corrispondente lingua. Ciò ne fa un punto di riferimento a carattere mondiale, sia per le lingue sia per la vastità del panorama di domanda e offerta che può andare dai soldatini alle autovetture, dai vecchi juke box ai biliardini, dal vasellame ai lampadari, mobili, radio antiche, grammofoni, libri, abbigliamento e chi più ne ha più ne metta. Un gigantesco mastodonte che sarebbe azzardato e riduttivo definire un "mercatino delle pulci" ma che alla lontana gli somiglia. Venendo ai fatti, spesso "passeggio" sul sito di Ebay - sempre in ambito tecnico, si intende - alla ricerca di cose particolari o antiche, di semplici occasioni e via discorrendo. Se si ha pazienza e si è imparato a conoscere sia il sito stesso che la sua "filosofia", diventa davvero sorprendente, appassionante e sede di ottimi acquisti. {mosgoogle} Tuttavia occorre essere preparati al particolare "'ambiente" che, complice la rete, non è fatto direttamente di persone in carne ed ossa bensì di "utenti" di Ebay, registrati al sito e teoricamente tutti "identificati" tramite i normali strumenti impiegati su internet: inserimento di dati personali, codice fiscale, e-mail e quant'altro possa offrire agli estensori del sito ogni possibile garanzia su chi si registra. Ovviamente è impossibile fare in modo che nessuno fornisca generalità false o riuscire in via preventiva a verificare la competenza, professionalità, onestà e trasparenza di chi si registra. Ne deriva che l'ambiente, oltre che alle persone oneste, è... favorevole per truffatori, falsari, persone in cattiva fede, ignoranti, imbroglioni e quant'altro. Esiste, tra i mezzi di valutazione, il cosiddetto meccanismo del "feedback": ogni utente che acquista lascia un breve e sintetico "parere" (80 caratteri) sulla transazione. Questo parere va a far parte della "storia" di chi ha venduto. Altrettanto avviene per chi ha acquistato, su cui il venditore lascerà un altrettanto sintetico parere. Tali pareri sono normalmente pubblici (ovvero visibili a tutti) e sono un utile strumento per valutare, serenamente ma con la massima attenzione, le persone con le quali si entra o si pensa di entrare in relazione. Chi acquista guarderà i pareri lasciati dagli altri acquirenti al venditore e se noterà che questo ha ricevuto molti pareri negativi (es. ritardi, oggetti non corrispondenti alla descrizione, mai ricevuti, ecc.) avrà modo di essere ancor più attento prima di proseguire l'eventuale transazione. I pareri neutri, invece, sono quelli di persone che pur non essendo del tutto soddisfatte, non ritengono che la transazione sia stata degna di nota o di demerito. Quelli positivi, ovviamente, arricchiscono di credibilità e affidabilità coloro che li hanno. Una sorta di "pagella", insomma, che si arricchisce con il tempo, man mano che si impiega il sito di Ebay, disponibile sia su chi vende che su chi acquista. Ciò va tenuto ben presente in qualsiasi momento si pensi di aver reperito qualcosa che potrebbe interessarci e che siamo tentati di aggiudicarci (o di acquistare con l'opzione "Compralo subito" che permette di non "gareggiare" in asta bensì di entrare direttamente in possesso dell'articolo, solitamente pagando un prezzo maggiore rispetto alla base d'asta). Tra gli oggetti che osservo, vi sono i ricevitori per filodiffusione, a proposito dei quali parlo in altra parte di questo sito, in quanto ne sono appassionato. La ricerca di oggetti definiti "FILODIFFUSIONE" o "FILODIFFUSORE" fa parte, infatti, delle mie ricerche preferite (1) . Nell'eseguire questa ricerca ho reperito un oggetto che, a giudicare dalla foto, risultava interessante. Era definito come "GRUNDIG,filodiffusione anni 60,perfetta". Entrando nella pagina (che è redatta direttamente dal venditore), si leggeva: "SPLENDIDO APPARECCHIO PER FILODIFFUSIONE DEGLI ANNI 60. PERFETTAMENTE INTEGRO E FUNZIONANTE. MARCA GRUNDIG ANNI 60 MOBILLETTO IN OTTIME CONDIZIONI BUONA ASTA VEDI FOTO". Tralasciamo il "MOBILLETTO" scritto con due L (infatti, non è un mio errore ma una esatta trascrizione di quanto compariva). La foto disponibile era questa (salvata direttamente da Ebay e copiata qui in quanto dopo qualche mese i vecchi annunci e le relative foto e i vengono rimossi):
Pur essendo la foto non troppo definita, i più attenti si saranno accorti che in realtà l'aspetto non è affatto di un filodiffusore (che normalmente ha almeno 5 tasti per selezionare i programmi, mentre l'apparecchio sopra riprodotto non li ha). Me ne ero accorto anche io, ovviamente. Tuttavia, qualcuno ricorderà che negli anni 60 alcuni rarissimi filodiffusori avevano, invece dei tasti, una semplice manopola di sintonia con la quale era ugualmente possibile ricevere la filodiffusione, sintonizzandone i relativi programmi con un'azione del tutto analoga a quella necessaria a sintonizzare stazioni radio. Preso atto di ciò, ho chiesto alla venditrice se l'apparecchio rientrasse in quella categoria, specificando che non l'acquistavo per collezionismo ma per usarla e, quindi, volevo anche assicurazione che funzionasse. Ricevuta risposta positiva e considerato il prezzo accattivante (€ 30,00) ho deciso di acquistarla, ben conscio di essere nell'ambiente di cui abbiamo parlato sopra. Dopo alcuni giorni ho ricevuto l'oggetto e, una volta aperto l'imballo, ho capito immediatamente che si trattava di una semplice radio AM-FM, in discrete condizioni, con l'indice della scala delle stazioni non funzionante (azionando la manopola della sintonia si cambia stazione ma l'ago non si muove) e con la sezione in FM di funzionamento incerto: spostando la sintonia la radio diventa muta per oltre metà del suo campo d'azione. Mi sono detto: bene. Ci troviamo di fronte alla volta "no". Ho sprecato 30 Euro. Pazienza. Poi, considerato che l'oggetto comunque era gradevole, quasi del tutto funzionante e con un intervento neanche complesso sarebbe stato possibile riportarlo in perfette condizioni, ho deciso di tenermelo. Ciò anche in considerazione del fatto che l'esercizio del diritto di recesso avrebbe comportato altri soldi da spendere per la restituzione e il doversi recare all'ufficio postale. Rimane però un punto fermo: l'oggetto, presentato come tale, NON è un filodiffusore; su questo non ci sono dubbi. Pertanto, non sarebbe stato giusto e tanto meno corretto lasciare alla venditrice un feedback positivo. Anche perché quando gli altri hanno qualcosa da dire su di noi, di certo non esitano a dircela. Tuttavia, non volendo essere severo e considerato che l'oggetto in ogni caso lo avrei tenuto, ho deciso di inviare un feedback neutro, nel quale avvisare gli altri acquirenti che entrando in relazione con quella venditrice esiste la possibilità di trovarsi un oggetto non corrispondente alla descrizione. Pertanto, ho scritto nel feedback: "L'ogg. venduto come filodiffusore in realta' e una semplice radio. ATTENZIONE." ed ho inviato alla venditrice il seguente messaggio di avviso: "Sono spiacente di averLe dovuto lasciare un feedback neutro; purtroppo l'apparecchio che mi ha spedito è una semplice radio in Onde Medie e Modulazione di Frequenza, ma assolutamente non è un filodiffusore. Inoltre ha l'indicatore di sintonia rotto e la MF funziona non troppo bene, ma non importa: mi piace e me la tengo ugualmente. Tuttavia, per il futuro, faccia maggiore attenzione: dal Suo annuncio si evince INCONTROVERTIBILMENTE che si tratta di un filodiffusore, quando cosi' non e'. La risposta della venditrice, sentitasi evidentemente in imbarazzo: "beh...credevo che bastasse il dialogo...invece di un feedback neutro a dir poco inutile. Preferisco non commentare: il testo (e la relativa persona che lo ha scritto) si commenta da solo. La mia risposta, formale e sottilmente provocatoria, è stata la seguente: "Gentile Signora, La venditrice, ancora non contenta, ha deciso di rispondere in questo modo: si,complimenti....sei proprio un cavaliere.............senza testa..!! dimostrando di non conoscere neanche la differenza fra il "tu" e il "lei". Ovviamente, non ho voluto rispondere a quest'ultimo messaggio, perché per farlo avrei dovuto pormi sul suo stesso piano. Evidentemente, però, qualcosa deve aver fatto capolino nella coscienza della venditrice, che si è sentita in dovere (sempre continuando a dare del "tu") di inviare un ulteriore messaggio: "sai,chiuderla cosi'mi dispiace assai....vorrei farti presente alcune cose. Debbo dire che, a prescindere dal contenuto complessivo, alquanto scarno, sgrammaticato, pieno di errori di ortografia e privo di razionalità, la citazione latina mi ha sorpreso, non tanto di per sé ma per il suo significato: è un'ammissione di errore. Il feedback neutro a qualcosa è servito, allora! Tuttavia, per proseguire sullo stesso... solfeggio, excusatio non petita, accusatio manifesta. Non avendo risposto, non avevo chiesto alcuna scusa e, avendone ricevute, ho la dimostrazione della colpevolezza. Cerchiamo di trarre la morale da questa pagina: quel che avete visto con i vostri occhi (e la cui copia conservo gelosamente, assieme a copia della stampa dell'oggetto messo in vendita che Ebay rimuoverà dal proprio archivio ma che potete leggere in copia qui in formato TIFF compresso multipagina, circa 1,6 MB, che vi consiglio di salvare e visualizzare con un programma idoneo) potrebbe succedere anche a voi.
E' molto importante, quindi, essere preparati ad evenienze di questo genere: oltre ad essere insidiose, va tenuto presente che possono capitare con oggetti di qualsiasi tipo e, soprattutto, di qualsiasi valore. Immaginate se questa circostanza si fosse presentata con un importo di 5000 o più Euro! Vi invito a non pensare che stia esagerando: vi sono, ad esempio, moltissimi appassionati di vecchi Juke Box (2) sarebbero dispostissimi a spendere tale cifra e anche di più, per un Juke Box d'epoca originale e completo di tutto, funzionante. Vi rendete conto, adesso? Perciò, come sempre, OCCHI APERTI e CONSAPEVOLEZZA. Aggiornamento n. 1 del 10 Settembre 2006Sempre navigando su Ebay, mi sono casualmente imbattuto nella stessa radio, venduta da altro venditore che, più coscienziosamente, ha presentato l'apparecchio innanzi tutto per ciò che è (cioè una radio) e poi, cosa che la mia venditrice non ha fatto, ha fotografato il dettaglio della scala di sintonia, che avrebbe permesso l'identificazione più sicura delle caratteristiche, con queste due immagini (sempre prelevate da Ebay e salvate):
Dalla seconda foto si intuisce perfettamente che si tratta di normali Onde Medie e Modulazione di Frequenza. L'intero annuncio, sempre in formato TIFF multipagina, è visibile qui. (1) In Ebay ogni utente può memorizzare le ricerche che esegue spesso in una apposita pagina che le elenca e può periodicamente ripeterle, con i parametri salvati. Può configurarle per essere avvisato via e-mail se qualche nuovo articolo che viene messo in asta viene aggiunto e varie altre opzioni.
(2) Per i più giovani: erano dei mobili, alti un metro e mezzo e larghi poco meno di un metro, contenenti un giradischi automatico - il predecessore dei lettori di CD musicali - con una certa quantità di dischi in vinile - gli antenati dei CD musicali - riproducibili a pagamento |
| Flash |
| Attualità |
| Tecnocronaca |
| Didattica |
| Didattica 2 |
| Hobby |
| Download |
| RSS |
| Ricerca avanzata nel sito |
Immagini tra i volti:
Immagini nelle news: