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Come tutelare la propria privacy online
Scritto da Fred J. Ferreri (Boston - USA)   
lunedì 07 gennaio 2008

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Tutelare la propria privacy online è oggi impresa ardua. Ecco alcuni suggerimenti, sia ragionevoli che da paranoici.


Mantenere la privacy online, oggigiorno, è quasi utopico. Si legge tutti i giorni di qualcosa o qualcuno che vi attenta, in modi più o meno legittimi. Abbiamo così deciso di fornire alcuni punti fermi, il primo gruppo dei quali è "ragionevole": cioé, adottabile da chiunque senza farsene una malattia. Il secondo gruppo è, invece, per i paranoici: cioé per coloro che temono continuamente di essere in qualche modo invasi nella propria sfera personale.

Per le persone "normali":

Non utilizzate alcun tool come Google Desktop o Microsoft Desktop Search. Un indice completo di ogni parola sul vostro hard disk sarebbe in mano agli estensori e sarebbe molto utile per il targeting della pubblicità.

 
 

Non usate alcun servizio Webmail da provider come Google, Microsoft, AT&T, Libero, Tiscali e altri grandi nomi. Le ragioni sono le stesse del punto precedente. Piuttosto, provvedete ad acquistare un servizio professionale.

Non utilizzate alcuna toolbar per il vostro browser (Google Toolbar, Yahoo Toolbar, Alexa Toolbar, ecc.) o altri "gadget" per il Desktop. Tutti questi accessori, simpatici e comodi quanto si vuole, sono noti per collezionare dati su chi naviga e fornirli alle rispettive aziende per scopi di marketing.

Cancellate tutti gli account sui social network creati con dati reali. Fornireste così una gran quantità di informazioni utilissime al marketing per effettuare associazioni e correlazioni. Tutt'al più, registratevi con pseudonimi e non fornendo nessun dato che permetta di risalire alla vostra vera identità.

Ripulite i cookie dal browser ogni volta che lo chiudete. In alternativa, per le ricerche utilizzate preferibilmente Ask.com e abilitate la funzione AskEraser. Per andare ancora oltre (benché in qualche caso possiate fare eccezione, se conoscete bene il sito) non accettate alcun cookie da nessuno se non dietro vostra autorizzazione. La cosa potrà rendervi la navigazione più noiosa e in certi casi poco - o per nulla - funzionale, ma c'è sempre tempo per tornare ad accettarli da quel determinato sito.

Cambiate il vostro nome utente locale spesso. I browser e altri software sono spesso stati individuati a passare i nomi utente locali dei PC su cui girano ai relativi server dei siti. Se il vostro nome utente è costituito da "Nome.Cognome", capite da voi che è un'informazione utile. Create un nome utente che sia privo di significato per chiunque tranne che per voi.

Utilizzate Opera. Con Opera (anche se avrete qualche piccolo problema di visualizzazione con MVPNetwork), potete tra l'altro "impersonare" un altro browser e confondere le idee. Ad ogni modo, vale la solita regola: sui siti che ben conoscete e sapete che, in prima persona, non vi hanno mai fatto scherzi, potete continuare a usare il browser che più vi piace.

Per i "paranoici" della privacy e della sicurezza

 
 

Non fate telefonate internazionali. Anche se le intercettazioni senza autorizzazione fatte da NSA non vi preoccupano, dovete essere consapevoli di Echelon.

Non dotatevi di una connessione ADSL a casa. Se l'avete, il vostro ISP mapperà la vostra anagrafica alla vostra posizione fisica. I vostri dati personali e la zona in cui vivete, come sempre, sono dati utili per il marketing.

Utilizzate il Wi-Fi libero. Non avendo una ADSL, potreste comunque voler essere in rete. Trovate un HotSpot disponibile, eventualmente con l'aiuto di un'antenna esterna. Per migliorare ulteriormente il vostro occultamento, ogni volta che vi collegate a un HotSpot, cambiate manualmente l'indirizzo MAC con cui vi presentate.

Installate un Intrusion Detection System (IDS) come OSSEC. Presumendo che già stiate usando un personal firewall, un anti-spam e un anti-spyware, l'adozione di un IDS vi consentirà di garantirvi che il vostro computer non sia usato da alcuno senza il vostro consenso. Eventualmente, bloccate tutto il traffico tranne quello indispensabile (es. la porta 80 HTTP e quelle della posta, 25 per SMTP, 110 per POP3 e 143 per IMAP). Tutte le altre, bloccate e "loggate".

Chiaro che i "paranoici", che pure esistono, mai si sentiranno tranquilli, neanche seguendo questi consigli. La loro lettura, tuttavia, è istruttiva anche per i "normali".

Questa piccola guida è un adattamento di questa guida, redatta in lingua inglese.

Fred J. Ferreri

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