Didattica
Elettrodomestici
Forno a microonde - la superebollizione | Forno a microonde - la superebollizione |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| domenica 20 maggio 2007 | |
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Chiedo scusa a tutti coloro che non usano Windows, ma trattandosi di argomento comune, ho... dovuto scegliere il più comune visualizzatore; chi non riesce ad avviare il filmato, lo può scaricare da qui; non è molto lungo, meno di 400 KB. Chi invece usa Internet Explorer, può cliccare sulla freccetta di avvio riproduzione per vederlo. Vi anticipo che dovrete vederlo due volte: La prima volta, osservate cosa accade all'acqua tirata fuori dal forno; la seconda, invece, ignorate l'acqua e fate caso al TEMPO INDICATO DAL DISPLAY DEL FORNO: mettete in pausa il filmato nel punto in cui il display si vede meglio.
Stupiti, eh? Parliamone. Quello che avete appena visto è il cosiddetto fenomeno della super-ebollizione. Esso consiste nel fatto che il liquido (nel caso del filmato l'acqua) viene sottoposto all'irradiazione delle microonde ma, per una serie di motivi, non inizia a bollire. Ciò non significa che la sua temperatura non aumenti: essa raggiunge e supera i 100 gradi, per cui dovrebbe bollire, ma in realtà non lo fa. {mosgoogle left} I motivi per cui questo può accadere sono tanti: in realtà il liquido, per iniziare a bollire, deve trovarsi in un recipiente che, attraverso microscopici difetti come fenditure, crepe, ruvidità o altre asperità della superficie, permetta all'aria di essere risucchiata ai lati e spinta verso l'alto dal calore, producendo il tipico scoppio di bolle di un liquido che sta bollendo. Se per coincidenza inseriamo il liquido in un recipiente nuovo di zecca, perfettamente levigato e privo di difetti, può accadere che esso aderisca così bene alle pareti che l'aria non riesca ad entrarvi. In tal caso, apparentemente sembrerebbe come se il liquido non si stesse riscaldando, ma, ovviamente, ora che avete capito che il microonde riscalda sempre e comunque, in modo uniforme e continua a farlo a prescindere dalla sostanza che riscalda, capite anche che questo è impossibile e, anche se il liquido apparentemente non bolle, ciò non significa che gli si stia somministrando calore. Il pericolo, come avete visto nel filmato, non è né nel microonde né nel liquido, che prima di entrare in contatto con un corpo diverso, sembra quieto; piuttosto è nel fatto che il fenomeno di ebollizione "represso", per così dire, si avvia istantaneamente appena variano le condizioni che mantengono il liquido caldissimo in equilibrio. Immaginate se l'operazione del filmato fosse stata condotta senza indossare il guanto protettivo... ustioni di primo grado sulla mano. Ora, se non l'avete già fatto, spostatevi di nuovo sul filmato, riavviatelo e ignorate quanto accade al liquido; tenete, invece, bene d'occhio il display del microonde; mettete in pausa nel punto in cui si vede meglio: noterete che esso si è fermato a 2,11 minuti, ovvero 2 minuti e 11 secondi. Riusciamo a trarne una conclusione? Coraggio, un po' di sforzo... è semplice: per un bicchiere d'acqua, due minuti e undici secondi sono TROPPI. E' un tempo che non va MAI impostato e, così come per questo caso, così per tutti gli altri: l'esperienza sarà la sola che vi dirà quale tempo e quale potenza sono sufficienti a somministrare il calore necessario a raggiungere il riscaldamento o la cottura desiderati. Traiamo le conclusioni finali:
Spero di essere stato chiaro: per qualsiasi cosa, al solito, potete scrivermi. |
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