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Servizi delle reti cellulari - Codici e MNP
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
mercoledì 09 maggio 2007

Motorola

Terminiamo le nostre dissertazioni sull'impiego dei cellulari presentando una tabella riassuntiva dei servizi e dei relativi parametri, nonché qualche cenno sulla Mobile Number Portability (MNP). Questa tavola, originariamente molto vecchia, è stata riveduta e corretta (Luglio 2007) secondo l'attuale situazione. In caso di imprecisioni od omissioni, una segnalazione è sempre gradita.

Ecco una tabellina dei codici; in essa, salvo dove necessario, sono indicate solo le sequenze di attivazione: se avete... studiato, già sapete che verifica e disattivazione si ottengono combinando asterischi e cancelletti nel corrispondente metodo, associato al relativo codice. Ovviamente, NON è possibile e NON ha senso usare le sintassi di verifica e disattivazione con le procedure relative a PIN e a PUK. Di certo la tabella non è esaustiva ma relativa a parametri in genere di uso universale:

 

 

 

Operazione Sintassi
Cambio PIN **04*vecchio_pin*nuovo_pin*nuovo_pin#INVIO
Cambio PIN2 **042*vecchio_pin2*nuovo_pin2*nuovo_pin2#INVIO
Impiego PUK (*) **05*puk*nuovo_pin*nuovo_pin#INVIO
Impiego PUK2 (*) **052*puk2*nuovo_pin2*nuovo_pin2#INVIO
Cambio codice blocco chiamate **03**vecchio_codice*nuovo_codice*nuovo_codice#INVIO
Blocco chiamate

Tutte le uscenti

*33*codice*servizio#INVIO(**)

Tutte le uscenti internaz.

*331*codice*servizio#INVIO(**)

" tranne che verso il proprio paese

*332*codice*servizio#INVIO(**)

Tutte le entranti

*35*codice*servizio#INVIO(**)

Tutte le entranti quando si è all'estero

*351*codice*servizio#INVIO(**)
Cancellazione di tutti i blocchi chiamate #330*codice#INVIO
Deviazione chiamate
Incondizionato **21*Numero#INVIO (oppure **21*Numero*servizio#INVIO)(***)
Su mancata risposta **61*Numero#INVIO (oppure **61*Numero*servizio#INVIO)(***)
Su spento/non raggiungibile **62*Numero#INVIO (oppure **62*Numero*servizio#INVIO)(***)
Su occupato **67*Numero#INVIO (oppure **67*Numero*servizio#INVIO)(***)
Avviso di chiamata
(eccezione: usare un solo
asterisco o cancelletto)
*43#
   

 

(*) PIN2 e PUK2 sono esattamente come il PIN e il PUK, ma servono per altre funzioni e, di solito, non si usano o si usano su specifica indicazione dell'operatore telefonico.

(**) Vedi tabella servizi per scegliere il servizio su cui agire. Non sempre accettato dai gestori.

(***) E' indicato un solo parametro di servizio ma, come abbiamo già appreso, ove il comando lo consenta, i parametri possono essere anche più di uno, compresi tra asterischi; l'ultimo parametro sarà, invece, seguito dal cancelletto.

 

Per completare la tabellina, ecco i servizi gestibili:

 

Codice Servizio
10 Tutti i tipi
11 Chiamate voce
12 Chiamate dati
13 Chiamate FAX
16 SMS
18 Tutte quelle dati tranne gli SMS
19 Tutte tranne gli SMS
25 Come 12

 

Ad esempio, supponiamo di voler deviare incondizionatamente le sole chiamate fax verso il numero di rete fissa 029876543 ma di lasciare che arrivi tutto il resto. Utilizzeremo il codice 21 (trasferimento incondizionato) e il servizio 13 nel seguente modo:

 

** 21 * 029876543 * 13 #INVIO

 

L'operazione potrà essere annullata con ## 21 # INVIO, come facilmente intuibile. Al riguardo degli specifici servizi, teniamo presente che:

  1. non tutti gli operatori li accettano o, quantomeno, non accettano tutti i tipi. Ad esempio, spessissimo impostare trasferimenti specifici per i soli SMS non viene accettato e dà luogo a messaggi di errore. Non si tratta di sviste, bensì di una ben precisa volontà commerciale.

  2. alcuni operatori hanno ulteriori servizi: ad esempio l'operatore 3 (H3G) ha servizi specifici di deviazione da usarsi con gli stessi codici (21, 61, 62 e 67) ma relativi a ulteriori servizi; nella fattispecie essi sono relativi, ad esempio, alle video chiamate. In altre parole, potremmo voler deviare le chiamate voce ma non quelle video. Al momento c'è un pò di confusione anche tra gli stessi operatori, anche in virtù della recente introduzione dell'UMTS a livello più generale e non esclusivo dell'operatore H3G; torneremo su questi argomenti in futuro.

 

CENNI SULLA MOBILE NUMBER PORTABILITY (MNP)

 

 

{mosgoogle right}

Da molto tempo esiste la possibilità di mantenere il proprio numero anche quando si cambia operatore; e questo non solo per la telefonia mobile, ma anche per quella fissa. Qui ci occuperemo di alcuni aspetti del principio di funzionamento inerente la MNP in ambito telefonia mobile.

 

Come è possibile, qualcuno si chiederà, convivere con questo gran "bailamme" che si è formato con la MNP? Come faccio a sapere se un numero di cellulare appartenga o meno a un determinato gestore? Cosa accade effettivamente, quando un cliente di un certo operatore smette di essere tale e passa ad un altro, pur mantenendo il numero?

 

Ebbene, tecnicamente la cosa è alquanto semplice: è solo per mere questioni di politica commerciale se tali circostanze vengono evidenziate come complesse più di quanto effettivamente siano. Cerchiamo di essere più chiari dando alcuni punti fermi.

 

Esiste una struttura centralizzata, istituita presso il Ministero delle Comunicazioni, che si occupa di assegnare intere "fette" di numerazione telefonica ai vari operatori di telefonia, sia fissa che mobile. Essa centralizza proprio la suddivisione delle numerazioni tra i diversi operatori e permette, mediante un apposito archivio, di conoscere in anticipo (rispetto alla partenza della chiamata) tutti i dati connessi ad un determinato numero, compreso l'attuale gestore che lo ha in uso: e non potrebbe che essere così, visto che ora i numeri non sono più gestiti esclusivamente all'interno del singolo operatore.

 

Si potrebbe obiettare: questo comporta un gran numero di operazioni informatiche, prima dell'avvio della chiamata, che si svolgono sempre: che convenienza ha un operatore a permettere l'uso di un numero che, in qualche modo, lo contraddistingue, ad un altro operatore? La risposta è: nessuna. Ma la cosa è prevista per tutti gli operatori, non per un singolo. Ad ogni operatore non resta che contraddistinguersi in qualche modo per la qualità dei propri servizi, sperando che, per tanti numeri in portabilità che ha presso i propri competitor, altrettanti ne abbiano essi verso di sé. Nella migliore ottica della concorrenza. Stupefacente! Sembrerebbe un lineare e coerente applicarsi di una sana regola di sana concorrenza che, tra l'altro, ci dimostra ancora una volta quanto irrisori siano i reali costi delle comunicazioni telefoniche. Fin qui tutto bene: ma scopriamo il... rovescio tecnico della medaglia, che normalmente nessuno ci dice.

  • Sembrerebbe di capire che il numero in MNP è e resta del nostro operatore originario: come può il nuovo operatore prenderlo in carico?
    Semplice: in effetti non lo fa. Gli viene "assegnato", per il periodo in cui l'utente resta in condizioni di MNP. Qualora quell'utente dovesse cessare il servizio, il numero tornerà all'originario operatore assegnatario e, trascorso il previsto periodo di stasi (nel quale il numero resta non assegnabile e serve per far "dimenticare al mondo" l'esistenza di quel numero), potrà essere riutilizzato dal gestore originario come numero "nativo".

  • Ottimo. Ma allora quando faccio una telefonata, chi riceve la mia chiamata vede il mio numero originario (cioè quello che ho portato in MNP) o vede un numero che io non conosco, usato dal mio nuovo operatore?
    Domanda intelligente. La risposta è scontata: vede il nostro vecchio numero. Tra il momento della pressione del tasto INVIO CHIAMATA e l'effettiva partenza della chiamata, la centrale del nostro nuovo gestore svolge diverse decine di operazioni, tra cui il venire a conoscenza di tutta la storia del nostro numero. Anche se avesse utilizzato un numero proprio, temporaneo, per farci entrare nella sua rete (in alcuni rari casi ancora accade), sostituisce comunque l'ID chiamante ufficiale - quello che l'utente si è "portato" - a quello temporaneo. Sono casi ormai rarissimi, comunque: si sono verificati ai tempi delle prime sperimentazioni, ma ormai sono quasi del tutto scomparsi. In senso inverso, se si riceve una chiamata mentre si è in MNP su un nuovo operatore, la chiamata arriva tranquillamente e direttamente: in alcune ormai rare circostanze arriva attraverso una sorta di "rilancio" effettuato su un numero intermedio di comodo; normalmente, però, invece arriva in modo diretto, vista la possibilità che hanno tutti gli operatori telefonici di accedere istantaneamente a qualunque numero telefonico e ai relativi dati che lo contraddistinguono. L'unica condizione è che esista il cosiddetto "accordo di peering" (un accordo secondo cui le due reti telefoniche che si interconnettono dialogano in modo separato per quanto attiene la gestione del traffico e il transito del servizio richiesto; se ciò non è attuato, non resta che la possibilità del passaggio intermedio, come avviene spesso per le chiamate provenienti da reti fisse non "convenzionate" con quelle mobili o provenienti dall'estero).
  • Io ho un tipo di tariffa che mi permette di risparmiare se chiamo cellulari del mio stesso operatore. Ora, con la MNP, dal prefisso non ho più la certezza che chi chiamo sia effettivamente un cliente dello stesso operatore: come faccio? Se chiamo convinto di chiamare un cliente dello stesso operatore e invece è di un altro, rischio di spendere un sacco di soldi.
    Osservazione acuta. Risposta altrettanto acuta: esistono codici specifici per ogni operatore (vedi tabella seguente) utilizzando i quali si può conoscere l'effettivo operatore del cliente che stiamo per chiamare. Sempre ammesso e concesso che ancora abbiate voglia di fare queste distinzioni e che non vogliate convincervi dell'estrema inopportunità, della solo apparente convenienza e della capziosità di tali tariffe, sulla base della quale molti operatori ci sguazzano... spesso le tariffe agevolate di quel tipo sono solo leggermente più economiche nelle chiamate tra clienti dello stesso operatore ma molto, molto più sconvenienti (al limite dell'estorsione, direi) quando sono verso clienti di altri operatori. La cosa più razionale e ragionevole rimane solo quella di optare per l'adozione di un piano tariffario che, a prescindere da accessori vari (scatto / non scatto alla risposta, tariffazione a secondi / a minuti / a bicchieri...) non faccia distinzione sui numeri chiamati (a parte se nazionali o internazionali). Il risparmio rispetto al rischio e alla scomodità di dover verificare è garantito.

Ed ecco, per i recidivi, la tabella (ancora una volta non tutti gli operatori sono allineati) dei codici da anteporre al numero per farsi dire l'effettivo operatore:

 

Operatore Codice da anteporre
TIM 456 oppure 4884
Vodafone 456 (*)
WIND 4114
3 (H3G) 456

 

(*) Oppure un SMS contenente il numero da indagare, inviato al numero speciale 4563.

 

Consultando i rispettivi siti degli operatori potrete scoprire anche altre modalità di questo servizio: ad esempio l'operatore 3 (H3G) mette a disposizione una modalità di preannuncio permanente, da impostarsi con

 

*110*11 #INVIO

 

e da disattivarsi con

 

*110*00#INVIO

 

Non escluderei la stessa possibilità anche per altri operatori: munitevi di santa pazienza e andate a leggere, consci del fatto che le informazioni su come gestire al meglio la propria utenza sono molto spesso indicate come ben presenti e chiare, ma in realtà sono spesso (e volutamente) alquanto nascoste, ben sapendo che le persone si stancano di "spulciare" siti pieni di messaggi psicologici solleticanti, donnine seminude ed altre amenità estremamente poco concrete, alla ricerca di codici realmente utili.

 

Curiosità: in origine, durante le sperimentazioni della MNP, c'era anche un piccolo svantaggio: se il nostro originario gestore avesse avuto un "black out" (evento raro ma non impossibile, come quello capitato a Maggio 2004 alla H3G che ha tenuto isolati tutti gli utenti di quell'operatore per oltre 24 ore) e noi eravamo in MNP, durante il black out sarebbe accaduto che:

  1. Avremmo potuto chiamare senza problemi, in quanto chi ci permetteva di farlo era il nostro nuovo operatore.

  2. Non avremmo potuto ricevere, perché le chiamate sarebbero arrivate al nostro vecchio operatore il quale, essendo "fermo", non sarebbe stato in grado di "trasferircele" presso il nostro nuovo operatore e noi saremmo risultati "spenti o non raggiungibili". Oggi questo rischio è praticamente scomparso, con l'introduzione delle normative AgCom che prevedono l'instradamento diretto.

Vi sono alcune eccezioni all'instradamento diretto, ancora oggi, non documentate e di cui normalmente sono a conoscenza solo gli addetti ai lavori: ma questo esula dallo scopo di questa pagina e non influisce, comunque, minimamente sulle prestazioni o sulla disponibilità del servizio di MNP. Mi riferisco all'uso delle cosiddette GSMBox e allo Shared Trunking, per chi volesse approfondire e riguarda, in ogni caso, più il dialogo tra fisso e mobile che quello tra mobile e mobile.

 

 

E con questo concludo questa breve e tutt'altro che esaustiva panoramica, sottolineando che di cose da dire ce ne sarebbero a iosa; ci vorrebbe un intero sito solo per questo. Ma ritengo più utile parlare (sempre in modo discorsivo e riducendo i tecnicismi allo stretto necessario) di ciò che è maggiormente d'uso comune. Se qualcuno di voi pensa che dovrei trattare qualche altro argomento, me lo suggerisca: lo tratterò volentieri in funzione dell'interesse generale che può avere. E, come sempre, segnalatemi eventuali omissioni o errori.

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