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Sicurezza delle comunicazioni GSM - Introduzione
Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT)   
mercoledì 10 dicembre 2003

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E' necessaria una breve storia della radiotelefonia, per arrivare a capire perché parliamo di questo argomento. Soffermatevi con calma e riflettete su tutte le implicazioni.

Breve storia della radiotelefonia

 

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Sistema Radiomobile SIP VHF 160 MHz: circa anni 75-80 (documentazione):

Tra i primissimi sistemi, era basato su un ricetrasmettitore veicolare, in grado di effettuare conversazioni Full-Duplex.

 

Caratteristiche e limitazioni:

  • ricezione e trasmissione audio via radio in chiaro;

  • possibilità di effettuare chiamate a qualsiasi numero ma NON di riceverne: le uniche segnalazioni erano quattro diverse lampade;

  • copertura limitata alle principali aree nazionali;

  • impossibilità di mantenere la conversazione cambiando "cella" (che non era una "cella" intesta in senso moderno, bensì un vero e proprio ponte radio, con raggio di copertura fino a oltre 50 Km);

  • nessun controllo sull'identità dell'apparato salvo un numero matricolare inviato in fase di chiamata;

  • standard monopolistico solo italiano.

Sistema Radiomobile SIP UHF 450 MHz: circa anni 80-90 (documentazione):

Sistema più evoluto, basato su un ricetrasmettitore veicolare più compatto, in grado di effettuare conversazioni full-duplex.

 

Caratteristiche e limitazioni:

  • ricezione e trasmissione audio via radio in chiaro oppure con un semplice "scrambler" (inversore di banda audio);

  • dotato di un proprio numero, con prefisso 0333 e numero abbonato a 6 cifre: quindi in grado sia di ricevere che effettuare chiamate;

  • rete a tutti gli effetti pseudocellulare, con celle coprenti un raggio massimo di 10-20 Km e possibilità di HandOver tra celle (tenuta conversazione al cambio zona);

  • rete che autentica l'apparato mobile ripetendogli il proprio numero in fase di chiamata con un codice di controllo;

  • standard solo nazionale.

Sistema E-TACS SIP a 900 MHz: circa anni 90-95 (documentazione):

Primo vero sistema cellulare, full-duplex, con segnalazioni veloci e alcune verifiche di identità dell'apparato più evolute.

 

Caratteristiche e limitazioni:

  • ricezione e trasmissione audio via radio in chiaro - curiosamente, scompare lo "scrambler" (inversore di banda audio) presente nella precedente generazione;

  • dotato di numero e capace di ricevere ed effettuare chiamate;

  • rete a tutti gli effetti cellulare, con celle coprenti un raggio massimo di 1-5 Km e possibilità di HandOver tra celle (tenuta conversazione al cambio zona);

  • standard simile in altri paesi dell'Europa, ma reti incompatibili.

Sistema GSM a 900 (poi anche 1800) MHz: circa anni 95-2003 (documentazione), detto anche sistema 2G (seconda generazione):

Sistema cellulare digitale evoluto, ancora in uso, full-duplex, con trasmissione interamente digitale.

 

Caratteristiche e limitazioni:

  • ricezione e trasmissione audio come flusso digitale: non ascoltabile come il precedente anche per via della cifratura, insita nel protocollo.

  • dotato di numero e capace di ricevere ed effettuare chiamate;

  • rete a tutti gli effetti cellulare, con celle coprenti un raggio massimo di 1-5 Km (600m-2Km a 1800 MHz) e possibilità di HandOver tra celle (tenuta conversazione al cambio zona);

  • standard identico in altri paesi dell'Europa e del resto del mondo, accordi tra gestori diversi solo recenti ed attuale funzionamento in molti paesi del mondo garantito.

Sistemi 2,5G (aggiunte alla seconda generazione):

Tipici sono il GPRS, l'HSCSD e varie altre funzionalità che hanno introdotto nuove attrattive ai sistemi 2G. Troverete molte spiegazioni sul sito www.telefonino.net, oltre all'intero glossario cui qui è stato fatto richiamo.

Sistemi 3G (terza generazione):

Si tratta dei nuovi sistemi I-Mode e UMTS: di questi non discutiamo in questo momento. Giovi comprendere che l'I-mode, come avete potuto leggere dal glossario, non ha NULLA a che vedere con l'UMTS, del quale non può ritenersi che un semplice "avo". L'UMTS eredita, infatti, dal GPRS il fatto di essere un servizio che poggia su una rete IP a tutti gli effetti, ma con tecnologie (e velocità) del tutto diverse ed estremamente più evolute.

 

Ciò premesso e tenendo conto che, di fatto, la rete GSM è e sarà ancora per qualche anno forse la più grande, capillare e diffusa rete cellulare di radiotelefonia mobile con un numero di clienti che ormai supera il numero di linee fisse, cerchiamo di capire, attraverso alcuni riferimenti in rete e la relativa traduzione di cui... vi faccio omaggio, che quando parliamo al telefono cellulare dobbiamo stare tutt'altro che tranquilli.

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