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Oggi l’impiego della posta elettronica è diventato quasi d’uso comune. Sono finiti i tempi in cui era riservata agli ambienti accademici… quando sembrava una cosa dell’altro mondo scrivere dall’Università di Roma all’Università del Massachusetts e vedere il messaggio recapitato in pochi secondi…
In quegli anni, tutti dicevano: quando si arriverà ad utilizzare questo mezzo nelle famiglie? Chi investirà tutto il denaro necessario per interconnettere l’intero globo terrestre? Ebbene… a circa un lustro di distanza, abbiamo un pianeta Terra dove quasi non esiste angolo con una “presa” Internet, in qualche modo. A cosa serve e perché esiste la posta elettronica. La posta elettronica, detta anche E-mail (pn. Imèil, dall’inglese “Electronic Mail”, contratto in E-Mail), ha sue precise ragioni d’essere. In questa tabella ne sono elencate alcune caratteristiche, in confronto con la posta ordinaria.
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Posta ordinaria |
Posta elettronica |
| 1 |
Ha valore legale |
Ancora no, o almeno non sempre |
| 2 |
Ha tempi di consegna variabili, in ogni caso lunghi |
Ha tempi di consegna variabili ma di solito minimi |
| 3 |
Può essere firmata |
Solo da poco tempo è possibile applicarvi una firma elettronica |
| 4 |
Può essere recapitata a chiunque, ovunque e senza che il destinatario possieda specifici mezzi |
Il destinatario deve avere un indirizzo di posta elettronica e deve possedere o in ogni caso usare appositi strumenti |
| 5 |
Trasporta informazioni statiche |
Trasporta informazioni in genere |
| 6 |
In caso d’inoltri multipli occorre una nuova copia per ogni destinatario |
In caso d’inoltri multipli basta solo specificare tutti i destinatari |
| 7 |
Può essere facilmente anonima |
Può essere anonima attraverso specifici e non sempre semplici accorgimenti |
| 8 |
Può essere cifrata ma con una certa difficoltà |
Può essere cifrata in modo anche molto forte |
| 9 |
Può essere sottratta o distratta facilmente e, pur essendo un reato, può difficilmente essere smascherato il colpevole |
Leggermente più sicura |
| 10 |
Deve essere spedita manualmente |
Può essere spedita automaticamente |
| 11 |
Il servizio postale fornisce avvisi di ricevimento validi legalmente |
Solo da poco tempo si possono avere ricevute elettroniche “validate”, non sempre accettate dalla legge |
| 12 |
Per una normale lettera, ha un costo oscillante tra i 40 €c e i 1,50 € circa |
Per un normale messaggio, come servizio ha costo zero; costa, però, l’impiego del mezzo trasmissivo |
Segue l’analisi delle singole voci.
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Il valore legale. Significa che, se la corrispondenza non lo ha, il destinatario può letteralmente far finta di non averla ricevuta. Ne consegue che la posta elettronica è ritenuta uno strumento non ancora affidabile, da questo punto di vista.
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I tempi di consegna. La posta elettronica arriva, generalmente, in pochi minuti. La posta ordinaria impiega non meno di 24 o 48 ore. Quando è necessario consegnare informazioni in tempi brevissimi la posta elettronica è uno strumento vincente.
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La firma. E’ facile firmare un foglio, apporre una firma elettronica lo è meno. Oggi esistono alcuni metodi che permettono di farlo e che stanno contribuendo a rendere più usabile il nuovo mezzo elettronico, al posto di quello tradizionale.
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Il recapito. La posta elettronica arriva su di un computer, tramite la rete Internet. Pertanto il destinatario deve disporre di un computer collegato ad Internet. Questo non è un limite imposto dalla tecnologia, ma dovuto al fatto che ancora molti considerano il computer un oggetto superfluo.
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La tipologia d’informazioni. La posta elettronica può trasportare qualsiasi informazione di tipo digitale. Questo la rende molto più flessibile della posta ordinaria, ma apre la strada ad abusi concettuali, quali l’impiego di pagine HTML per l’invio dei messaggi. Su questo apriremo una specifica discussione.
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L’invio multiplo. Tramite la posta elettronica, inviare un messaggio ad uno o a cento destinatari non fa gran differenza: anche questa caratteristica la rende più flessibile ma, ancora una volta, apre la strada ad abusi, su cui discuteremo in seguito.
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L’anonimato. La posta ordinaria può davvero essere anonima, con poco sforzo. La posta elettronica ha bisogno di essere resa anonima mediante specifici strumenti e passaggi, che non tutti conoscono.
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La cifratura. Per difendere il contenuto di una lettera ordinaria, si deve ricorrere ad un metodo di codifica: farlo su di un testo scritto manualmente è alquanto laborioso. Invece, la posta elettronica permette di farlo senza alcuno sforzo.
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La sottrazione. Sottrarre corrispondenza ordinaria è molto facile. In quasi tutto il mondo tale operazione è punita dalla legge, ma l’identificazione del responsabile è difficile, specie se quest’ultimo ha agito con cautela. Sottrarre posta elettronica è meno facile, specialmente se si prendono alcune precauzioni.
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L’automatizzazione. L’invio di posta ordinaria, per quanto automatizzato, include in ogni caso delle fasi manuali. La posta elettronica può non solo essere generata, ma anche recapitata e ricevuta automaticamente.
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Le conferme. I servizi postali forniscono ricevute di ritorno legalmente valide. I servizi di posta elettronica fanno lo stesso, ma raramente sono validi come prova legale. Ne consegue che alcuni tipi di comunicazioni sono considerati impossibili da trasmettere per posta elettronica.
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Il costo. La posta elettronica, di per sé non costa. Costano, tuttavia, i mezzi attraverso i quali essa viaggia. Un accorto impiego farebbe risparmiare molto: al contrario, quest’apparente “non costo” produce grandi quantità di abusi; anche di questo discuteremo in seguito.
La casella di posta elettronica media al giorno d’oggi
Questo piccolo grafico mostra il contenuto medio di una casella di posta elettronica qualsiasi.
 Distribuzione delle e-mail medie
Si osservi che lo SPAM occupa circa il 40% dello spazio. Messaggi indesiderati, inviti a visitare siti pornografici, animazioni e pagine attive che aprono automaticamente Internet Explorer su pagine Internet di cui si ignorava totalmente l’esistenza, script che fanno fare al computer ogni possibile diavoleria, quasi del tutto al di fuori del proprio controllo o, per meglio dire, della propria volontà. Il 30% circa è occupato da pubblicità che, di solito, non è mai stata coscientemente richiesta. Rimane un 20% circa di mailing lists (quelle lettere circolari che provengono dai vari “portali” visitati o cui ci si è iscritti per l’accesso a Internet ed altre cose simili). Infine, rimane un 10% circa di posta personale, quando è presente.
Occorre domandarsi, a questo punto, dove si arriverà: dov’è quella tanto desiderata qualità del “breve, succinto e compendioso”, che era la caratteristica di un messaggio di solo testo, semplice, chiaro ed immediato? Un testo di tre righe, scritto in formato HTML anziché testuale, occupa lo stesso spazio di un testo di cinquanta righe. Come se non bastasse, Bill Gates (al quale comunque si deve il merito della “volgarizzazione” del computer) si è inventato Internet Explorer, che incorpora tanti, troppi automatismi. Troppi script, javascript, Asp, VBScript e ogni altra diavoleria che permette a chi scrive codice per le pagine, di assumere un controllo pressoché totale di un computer. Ciliegina sulla torta, Internet Explorer non può essere rimosso.
Ma c’è di peggio: anche se non lo si impiega e si installa un altro qualsiasi browser dichiarandolo come “applicazione predefinita” per il trattamento dei “files .htm”, esso rimane comunque residente nel computer e tanti altri programmi, dal famoso “Esplora Risorse” ad Outlook Express, ad Outlook 2000 e via discorrendo, in presenza di codice HTML fanno comunque, e automaticamente, uso delle capacità di trattamento del codice HTML di Internet Explorer.
Questo significa che uno sciocchissimo messaggio di posta elettronica, se scritto da un bravo programmatore HTML/Java/ASP/PHP o quel che volete, può compiere qualsiasi azione, attività virale compresa.
Occorre, quindi rendersi conto che:
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la posta elettronica, per essere sicura, deve essere spedita solo ed esclusivamente in formato testo;
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i messaggi in formato HTML, per quanto possano essere “carini”, sono molto più corposi dell’equivalente in testo ed appesantiscono inutilmente le comunicazioni; con il crescere delle velocità il problema si avverte meno, ma c'è comunque;
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le pagine Internet non devono avere lo scopo di sostituire la TV: il loro contenuto deve essere chiaro, semplice, veloce e sicuro. Oggi, purtroppo, accade il contrario: ci sono siti che ricordano più le sigle d’apertura dei cartoni animati che un vero sito Internet.
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per inviare informazioni dinamiche in un messaggio di posta elettronica, basta ricordare che già da molti anni esiste il collegamento ipertestuale: è sufficiente che nel testo se ne inserisca uno verso la pagina che si desidera mostrare. E si lascia all’utente la decisione di farlo, ma non si avvia mai un programma esterno al programma di posta senza il consenso dell’utente.
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i programmi di posta elettronica, egregio Signor Bill Gates, devono prevedere la possibilità di NON INTERPRETARE null’altro che il testo, se solo l’utente lo desidera. Altro che automatismi!
Ecco perché sistemi operativi come Linux stanno prendendo sempre più piede. Si osservi, con mente lucida e fredda, che la maggior parte dei “buchi” di sicurezza rilevati sui computer in questi ultimi anni riguarda spessissimo Internet Explorer e molto meno Netscape, Firefox, Safari, Opera ed altri. Volendo stare tranquilli al 99%, è più consigliabile utilizzare Linux. Le sue funzionalità non hanno nulla da invidiare agli altri sistemi. Si può fare tutto lo stesso, anche meglio, con maggior sicurezza e a costi contenuti. Va tenuto presente che, quando si acquista un computer, si ha il diritto di NON avere anche Windows o altro sistema Microsoft preinstallato. In tal caso, basta che al presentarsi a video dell’accordo di licenza si risponda di NO, si informi il rivenditore e SI PRETENDA il rimborso della quota devoluta al sistema operativo. Con quegli stessi soldi si può acquistare una versione "pacchettizzata" di Linux, quella che più risponde alle proprie esigenze.
Ciò non significa che Microsoft abbia commesso solo errori o prodotto applicazioni solo non sicure. Windows NT, Windows 2000, Windows XP e Vista ne sono un esempio: tutti questi sistemi "vivono di rendita", nel senso che "il motore di fondo" è sempre NT: New Technology. Con tutte le migliorie del caso, ma l'architettura di base è sempre NT. Ma, purtroppo, hanno costi più alti rispetto a quel che la media può permettersi.
Pensiamoci. |