Didattica
Cellulari: regole
Uso dei cellulari - Introduzione | Uso dei cellulari - Introduzione |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| venerdì 18 maggio 2007 | |
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Non fatevi spaventare dalla lunghezza del testo: è scorrevole e, soprattutto, è scritto per TUTTI, anche per i NON-TECNICI. Se è lungo, lo è solo per sdrammatizzare e rendere piacevole la comprensione, ma non vi è nulla di complicato. {mosgoogle right} La prima cosa da capire è che, quando maneggiate un radiotelefono cellulare, in realtà maneggiate un RICETRASMETTITORE RADIO. A differenza degli apparati per uso radio amatoriale (le famose "ricetrasmittenti CB o OM" di cui forse avete sentito parlare) un cellulare non vi permette di sapere QUANDO "va in trasmissione"(1). Infatti, non avete alcun pulsante che dovete "premere per parlare" e "rilasciare per ascoltare". Questo per due ragioni:
Il corpo umano e le onde radio.Non vi sono reali riscontri sull'effetto delle onde radio sul corpo umano. Studi, convegni, analisi, prove, c'è di tutto, meno che una tesi certa e definitiva che stabilisca con certezza se le radiazioni delle onde radio provochino, a breve, medio o lungo termine, dei danni. Una sola cosa è certa: più è alta la frequenza, più i corpi, oscillando alla stessa frequenza, si riscaldano. Con lo stesso principio il forno a microonde cuoce i cibi. L'antenna.Come sapete, tutti i cellulari dispongono di un'antenna. Alcune sono estraibili, altre sono fisse. Nell'impiego pratico quella fissa è più comoda, proprio perché la ignoriamo del tutto. Dal punto di vista tecnico però, un'antenna fissa è meno efficiente di una estraibile. La differenza c'è e la si avverte quando si è nelle zone marginali, dove il segnale non è forte (quando non avete "tutte le tacche"). Perché l'antenna estraibile funzioni, è necessario che sia completamente estratta. Se non lo è, la sua efficienza peggiora, non come se fosse fissa, ma molto di più. Infatti, quella fissa impiega un accorgimento tecnico che dall'esterno non si vede, ma agli effetti del circuito interno del telefonino la rende come se fosse una normale antenna estratta, di efficienza leggermente inferiore. In altre parole, un telefonino con antenna fissa "vede" la sua antenna come se fosse sempre estratta, pur rilevando un "numero di tacche" inferiore. Invece, un telefonino con antenna estraibile risente fortemente della differenza. Sarebbe niente fin qui, ma vediamo cosa accade in particolare senza entrare nel tecnico, in modo che vi sia totale consapevolezza della faccenda. Quando un telefonino dialoga con la rete telefonica, lo fa attraverso le onde radio, che sono una forma di energia. Parte di esse provengono dalla rete telefonica, vengono ricevute dai suoi circuiti e questi ne estraggono la voce o le disposizioni che la rete gli impartisce (es. fine telefonata, occupato, ecc.); parte di esse provengono dal telefonino e raggiungono la rete telefonica. Questa ne ricava varie informazioni, come per esempio il numero che si vuol chiamare, la stessa voce dell'utente, ecc. Dato che, tra il telefonino e il "ponte radio" (la famosa "cella") vi è una certa distanza, esso deve irradiare energia sufficiente a coprire detta distanza per far sì che la cella lo "senta". Se il telefonino è molto distante dalla cella, occorrerà una certa quantità di energia; se è vicino, ne occorrerà meno. Il mezzo che permette al circuito del telefonino di trasferire le onde radio nello spazio e di introdurre quelle presenti nello spazio all'interno del telefonino è l'antenna. Logicamente, meno questa è efficiente, meno energia raccoglie dallo spazio (ovvero, peggio sentiamo l'interlocutore) e più difficilmente ne irradia nello spazio (ovvero, peggio ci sente il nostro interlocutore e tante più onde radio, invece di allontanarsi dall'antenna, rimangono incastrate intorno alla circuiteria del telefonino con possibili guasti e sicura irradiazione della nostra testa e/o del nostro corpo, che è proprio lì vicino). Appare evidente che, se l'antenna è efficiente, anche poca energia sarà sufficiente per raggiungere la "cella" ed effettuare la conversazione in quanto quella poca è stata completamente irradiata nello spazio circostante. Se l'antenna non è efficiente, la "cella" avrà difficoltà ad udire il vostro telefonino, dandogli disposizione di aumentare la potenza irradiata fino al massimo possibile, per riuscire a tenere in piedi la conversazione(2). Il telefonino eseguirà e, invece di emettere poca potenza, "urlerà" con quanta forza ha per farsi sentire. Però, mentre la "cella" passa dal "sentir male" al "sentire quanto basta il vostro telefonino", la vostra testa passerà dal sentire un bisbiglio al sentire un urlo a distanza ravvicinata, praticamente distanza zero visto che è attaccato alla scatola cranica! Il fatto che noi non udiamo né il bisbiglio né l'urlo non vuol dire che esso non esiste: sono solo i nostri sensi che non sono avvezzi a quel tipo di "voce", esattamente come il cane sente gli ultrasuoni e noi no. Dall'urlo reale noi possiamo difenderci tappando le orecchie, dall'urlo "elettronico" a base di onde radio invece no! E, non sapendolo, lo subiamo impavidi. Sarebbe come resistere al frastuono del motore di un aereo in decollo senza reagire. Teniamo perciò presente che, quando usiamo un telefonino munito di antenna estraibile SENZA ESTRARLA, lo facciamo sempre lavorare con un'antenna dall'efficienza ridottissima. Questo vuol dire:
Se invece estraiamo l'antenna, sempre e tutta:
Morale della favola: meglio dimenticare l'antenna estratta che dimenticare di alzarla!!!!I cellulari (apparentemente) senza antenna.![]() Tipico cellulare apparentemente senza antenna Si tratta della maggioranza dei cellulari. Ebbene, l'antenna c'è, ma non si vede: è interna. Osservate, tratti dal sito http://www.mobilephone-spares.com, alcuni esempi di antenna interna di ricambio:
Vi chiederete: se è interna, non si rompe. Perché la vendono di ricambio? Semplice: può essere difettosa, può corrodersi a causa di eccessiva salsedine, o comunque divenire inefficiente per vari altri motivi. Rimane il fatto che l'antenna c'è: più evitate di tenerci attaccate parti di corpo umano, meglio è. La cosa importante da sapere è che, quasi sempre, esse sono montate nel telefono dietro al punto in cui lo appoggiate all'orecchio. Peraltro, sono studiate in modo tale (hanno queste stranissime forme proprio per questo) da irradiare meno energia possibile verso l'orecchio e più energia possibile dalla parte opposta. Da qui sorge spontaneo suggerire:
Ok? Note: (1) Cioè quando la parte della sua elettronica interna comincia ad irradiare onde radio nello spazio attraverso l'antenna. Torna SU. (2) Parimenti, anche la "cella" aumenterà la propria potenza, supponendo che il telefonino "non la senta bene". Torna SU. |
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