| Dopo Google, anche Nokia inizia a credere nelle femtocelle |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| martedì 18 settembre 2007 | |
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Si tratterà probabilmente della soluzione del futuro alla granularizzazione delle reti cellulari: Nokia, dopo Google, crede nelle femtocelle e si allea ad Airvana. Chelmsford, USA - Dopo Google, Airvana e Nokia Siemens Networks iniziano a credere nelle femtocelle e realizzano la joint venture per la produzione di soluzioni end-to-end, pronte all'uso. Lo ha annunciato ieri il comunicato stampa di Airvana, che con Nokia Siemens Networks intende fornire soluzioni indirizzate agli operatori 3G che vogliono migliorare la propria copertura. Le femtocelle sono piccoli access point di debole potenza che impiegano una connessione Internet a banda larga (tipicamente DSL) per offrire ai clienti servizi di voce, video e dati, in particolare nelle aree domestiche o aziendali dove la copertura è scarsa o assente. Studi di settore riferiscono che il mercato delle femtocelle sia molto promettente: parlano di una crescita del 95% l'anno, fino a raggiungere il numero di 4 miliardi in tutto il mondo, entro il 2012. “Riteniamo che le femtocelle possano trasformare l'esperienza d'uso di un cellulare 3g in ambiente domestico", dice Randy Battat, Presidente e CEO of Airvana. “Nokia Siemens Networks ha una gorssa strategia pronta, idonea a connettere le femtocelle al core network degli operatori, portanto così ad una sorta di ecosistema aperto; le femtocelle di Airvana sono il naturale completamento di questa strategia”. Bisognerà vedere cosa ne pensano gli utenti delle linee DSL: in Europa e in Italia in modo particolare, probabilmente l'operatore cellulare che vorrà adottarle dovrà fare in modo che il titolare della linea DSL non spenda un centesimo, anzi, forse dovrà fargli guadagnare qualcosa. |
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