Flash
Multimedia
Rivenditori UK alle label: il DRM ci uccide | Rivenditori UK alle label: il DRM ci uccide |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| mercoledì 21 novembre 2007 | |
|
I commercianti inglesi analizzano i fatti e concludono: si tratta del DRM, la gente non lo vuole e noi non vendiamo. Roma - È partito ieri il Financial Times e gli fa eco ArsTechnica oggi: il DRM uccide la rivendita di musica. Questa la sostanza della notizia sui cui si è intrattenuto il quotidiano finanziario statunitense, riportando tra l'altro i timori dei commercianti, che guardano con preoccupazione l'andamento delle vendite prenatalizie. Tecnologie proprietare incompatibili tra loro, che vorrebbero stroncare la pirateria rampante nell'era della musica digitale, stanno invece "soffocando la crescita e remando contro gli interessi dei consumatori", ha detto Kim Bayley, direttore generale della ERA (Entertainment Retailers Association).
I consumatori, infatti, sono sempre meno contenti della protezione dalla copia che assottiglia i diritti di fair use e impone limitazioni su dove e come impiegare il contenuto acquistato. A peggiorare le cose, la frammentazione del mercato ha portato all'assurdo di diversi formati di DRM, incompatibili tra loro, che spesso confondono il consumatore e gli insinuano il dubbio se ciò che acquista funzionerà o meno su tutti gli apparecchi. E questo, ne conclude Ars, è uno dei motivi che rendono il file sharing attraente. (MVP) |
| Flash |
| Attualità |
| Tecnocronaca |
| Didattica |
| Didattica 2 |
| Hobby |
| Download |
| RSS |
| Ricerca avanzata nel sito |
Immagini tra i volti:
Immagini nelle news: