| Comunicazione ufficiale da ACER per Linux sui laptop |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| martedì 07 agosto 2007 | |
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Abbiamo chiesto ad Acer informazioni più precise circa le voci che circolano sull'introduzione di Linux nel mercato laptop. I dettagli. {mosgoogle right} Nei giorni scorsi sui blog e comunque in rete si è fatto un gran parlare di versioni di notebook Acer più o meno ufficiali con preinstallata la distribuzione UBUNTU e altre. E' comprensibile l'interesse dei lettori in quanto Linux è un sistema che sta prendendo molto piede ed è ormai risaputo che ha stabilità, usabilità e facilità di installazione che cominciano a non aver davvero nulla da invidiare ad altri sistemi operativi proprietari. Va tenuto presente che su molti notebook (non solo gli Acer) le difficoltà poste da una implemetazione professionale sono spesso maggiori rispetto a quelle che emergono su installazioni desktop o server. La presenza di accessori di solito assenti nelle altre tipologie di computer (quali i tasti di attivazione del Bluetooth o del Wi-Fi, la gestione della retroilluminazione del video, della Webcam incorporata e, spesso, di particolari feature di power management), richiedono moduli personalizzati e test mirati. Nulla vieta, una volta acquistato il notebook, di sostituire comunque "in proprio" il sistema operativo originale; ma sarebbe certamente interessante avere una versione suggerita dal produttore, magari integrata con quei moduli necessari al funzionamento di specifiche feature hardware, con la garanzia che tutto funzioni al meglio. A questo punto abbiamo pensato di interpellare direttamente Acer, per avere una risposta ufficiale che offra ai lettori un riferimento e una prospettiva tangibili. Abbiamo così informalmente parlato con Gianpiero Morbello, Marketing Communication e Channel Director di Acer EMEA, il quale ci ha permesso di anticipare la posizione di Acer al riguardo, che vi riassumiamo: La presenza di alcune versioni di Linux su laptop venduti nell'area Asia-Pacifico è cosa nota ad Acer e si tratta di speciali versioni per specifiche realtà locali. Ciò evidenzia, comunque, un generale interesse aziendale di Acer nei confronti di Linux: la sua implementazione nell'offerta è allo studio e verrà presa in considerazione nella misura in cui Linux viene visto dal mercato come reale alternativa di impiego professionale e non come "il sistema dei pirati". La sua introduzione, nell'area EMEA come nelle altre, ha comunque bisogno di essere preceduta da opportuni studi, valutazioni sull'impatto tecnico, preparazione del customer care e dei call center e adeguato addestramento delle aree tecniche e sistemistiche aziendali. Sarebbe improponibile offrire questa alternativa, oltretutto con un positivo impatto sul costo all'utente finale, senza procedere a una coerente preparazione della struttura: inciderebbe negativamente sul livello di eccellenza che invece Acer punta non solo a mantenere, ma a migliorare. Proprio in quest'ottica, quindi, Acer non esclude assolutamente l'ampliamento a breve-medio termine in area EMEA della sua introduzione, ritenendola un mercato consapevole e maturo per scelte anche diverse da quelle tradizionali.
A questo punto ogni dubbio dovrebbe essere fugato. Ringraziando il Sig. Morbello per la disponibilità e restando pronti ad informare i lettori su ogni eventuale aggiornamento o novità, non ci resta che attendere: le premesse ci sono. |
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