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Alta fedeltà
Registrazione a cassette | Registrazione a cassette |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| domenica 13 maggio 2007 | |
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Con la registrazione a cassette ho cominciato proprio da bambino: il mio primo registratore fu un giapponesissimo CROWN, di certo qualitativamente inferiore ad altri nomi... comunque, praticamente lo consumai nel vero senso della parola: credo abbia lavorato quanto un professionale da studio. E poi... la cassetta audio è mia coetanea: è nata nel 1960 anche se è stata lanciata commercialmente qualche anno dopo.
{mosgoogle right} Il passato
Come dicevo, iniziai con un CROWN: uno dei primi a "Compact Cassette". Somigliava a questo:
In casa c'era questo giradischi, il "famoso" LESAphone Altair:
(La foto è di Sandro Oliva http://sandroliva.tripod.com). Io mi dilettavo a registrare dischi su nastro: lo si faceva a microfono e... veniva davvero male. Capii che non dipendeva dal giradischi ma dal registratore, nato per il parlato più che per la musica. Allora fu l'evoluzione: il Philips mod. EL-3302 "K7". Questo:
(La foto è di Sandro Oliva http://sandroliva.tripod.com). Aveva qualità nettamente superiori. Il microfono era migliore e, tra l'altro, aveva, finalmente, l'ingresso LINEA. Modificai immediatamente il Lesaphone e gli feci la presa per registrare direttamente col cavetto! Più grandicello, alle prime auto-costruzioni HI-FI cercai qualcosa che registrasse in modo più decente. Con grossi sacrifici, ebbi una piastra DENON. Su DENON c'è poco da dire... si sa come va. Era questa:
Fu affiancata da una AKAI, per le duplicazioni, questa:
(L'immagine è di http://www.retroaudio.ru/ ) Anche questa andava veramente bene, come nella tradizione AKAI. Semplice, spartana ma perfetta. Il presente La penultima, acquistata nel 1982 per una cifra allora quasi pari ad un intero stipendio (580.000 delle vecchie Lire, circa € 300,00 ma allora mi fece boccheggiare, visto che il mio stipendio era di 700.000 Lire) è stata la Aurex-Toshiba mod. PC-X88AD che ancora possiedo. Questa:
E' una piastra impareggiabile, ancora oggi. 20-19000 Hz e oltre 80 dB di dinamica con lo 0,6% di distorsione, con nastro al metallo. Munita di Dolby B, ADRES (un sistema proprietario Toshiba simile al DBX) a TRE TESTINE e con codificatori e decodificatori SEPARATI: ciò significa poter impiegare i suoi circuiti di codifica e decodifica con una PIASTRA ESTERNA. Infatti, l'ho collegata al bobine! L'ultimo acquisto, effettuato per colpa di un bilancierino di plastica interno alla Toshiba che è spaccato e a volte non avvolge il nastro, è stata una Yamaha limited-edition, questa:
E' a due testine, ma devo dire che se la cava davvero bene, pur non essendo una High-End. |
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