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22 MHz di spettro liberi per il Wimax in America | 22 MHz di spettro liberi per il Wimax in America |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| giovedì 02 agosto 2007 | |
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Anche se gli americani si lamentano dicendo che è poco e Google brontola, questo è quello che piacerebbe tanto anche agli italiani: anche solo un pezzettino, ma libero. Ma qui non abbiamo la FCC. {mosgoogle right} Da TheRegister l'annuncio di quanto la FCC ha appena decretato: gli americani avranno libertà di connettere qualsiasi apparato e qualsiasi applicazione ad una ristretta porzione dello spettro wireless. Anche se Google "brontola". Ieri, secondo le indicazioni del Chairman Kevin Martin, la Federal Communications Commission ha allegato un "open-access requirement" a una porzione della cosiddetta banda wireless a 700-MHz, da collegare alle aste all'inizio del prossimo anno. Chi si aggiudica quel pezzo di banda, largo 22 MHz, dovrà trattarlo come un'area libera, dove tutti possono dialogarvi, fornitori e utenti. Unendo le forze di varie opinioni pubbliche e di aziende come Skype, Google ha trascorso diverse settimane a spingere la FCC ad aprire la banda dei 700-MHz, recentemente liberata dai passaggi al digitale di molte stazioni televisive. La scorsa settimana Google ha anche detto di voler partecipare alle aste, promettendo di versare fino a 6,4 miliardi di dollari se la FCC avesse concesso tutte le condizioni poste. Ma la FCC non è stata d'accordo. Google ha fatto molto lobbying verso la commissione per dare agli utenti la possibilità di collegare qualsiasi apparato e applicazione a quella banda di frequenza, e ora si dichiara felice di aver raggiunto, almeno in parte, lo scopo. Ma Google aveva anche chiesto una condizione di "wholesale", che avrebbe imposto al vincitore dell'asta di rivendere banda ad altri business, per consentire loro di offrirla a loro volta agli utenti finali. Ciò è stato invece escluso dalle regole d'asta.
"Dal punto di vista di Google, la FCC ha segnato un momento evolutivo, ma incompleto, per come ha disposto le regole sulla banda a 700 MHz per conto degli utenti finali", ha detto Richard Whitt, Washington telecom and media counsel di Google durante una conferenza con i giornalisti. Google e la sua coalizione di opinioni sta cercando di dare ai consumatori più scelte, tenendo presente che i grossi nomi come AT&T e Verizon hanno fin troppo controllo sullo spettro wireless così come sul mercato della banda larga. I provider DSL e cable (simile alla TV via cavo, n.d.t.) controllano oltre il 96% dell'accesso a banda larga nel Paese e se lo spettro wireless venisse aperto, darebbe ai consumatori una terza scelta percorribile. Loro vorrebbero l'accesso aperto applicato all'intero spettro, e non solo alla porzione larga 22 MHz allocata da FCC. Vorrebbero contemporaneamente la condizione "wholesale", che può portare competitività tra i provider. "La grossa opportunità sarebbe la condizione wholesale", dice Ben Scott, Washington policy director per Free Press, altro membro della coalizione. "Ciò che ne sarebbe emerso sarebbe stato il creare un mercato wireless simile a quello di fine anni 90, dove gli utenti avevano scelta su centinaia di fornitori". Chissà se Google è ancora intenzionato a gareggiare all'asta? Con la FCC che non ha ancora completato le decretazioni, a Mountain View non dicono né si né no. "Per come la situazione sta attualmente, abbiamo bisogno di tempo per studiare attentamente il testo delle regole stilato da FCC, che dovrebbe essere rilasciato tra qualche settimana, prima di prendere qualsiasi decisione circa la partecipazione all'asta", ha detto Whitt. |
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