Tecnocronaca
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Anche il Wi-Fi cammina, ci vuole volonta' | Anche il Wi-Fi cammina, ci vuole volonta' |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| martedì 28 agosto 2007 | |
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Se il Wimax non sarà libero, i Radioamatori continueranno a utilizzare il Wi-Fi, in barba alla distanza: record mondiale, 304 chilometri a 5 Megabit/s, realizzato dai Radioamatori. Roma - Certamente tali record non si possono raggiungere con il "routerino" Wi-Fi casalingo e le antennine di gomma, ovvio. Ma non è troppo difficile, come emerge da questo dettagliato articolo che ha avuto spazio perfino all'estero, raggiungere anche distanze molto considerevoli. Il vero problema è avere la visibilità ottica. Cuore di tutta l'iniziativa è il CISAR, Centro Italiano Sperimentazione Attività Radiantistiche, che è una associazione di Radioamatori. Questi ultimi, dei quali chi scrive ha l'onore di fare parte, sono personaggi un po' particolari che, per amore della scienza e della conoscenza, sono pronti a investire di tasca propria, a non dormire, non mangiare e qualsiasi altra cosa, pur di arrivare al risultato di cui poi, generalmente, beneficia l'intera umanità. Ebbene il gruppo di Radioamatori CISAR appassionati di collegamenti Wi-Fi a grande distanza ha raggiunto un mega-obiettivo, con lo scopo finale di ampliare sempre più la maglia di collegamenti radio (quindi svincolati da qualsiasi "doppino") che tengano in piedi un vero e proprio network completamente autonomo e "alternativo". La notizia a dir la verità era già stata riportata dall'Ansa a Giugno, come risulta dall'annuncio presente sul sito del CISAR, ma chi scrive, colpito nel personale orgoglio di Radioamatore per aver visto la notizia riportata su Gizmag, con grande dovizia di particolari, non ha saputo fare a meno di parlarne. Per i curiosi, alcune delle parti che possono risultare di interesse qualora si volesse fare qualche prova, ovvero:
Ora parla la parte "Radioamatore" di chi scrive: se il lettore non è più che preparato in materia, non pensi di ripetere l'esperimento a distanze simili da solo. Puntare una contro l'altra due parabole con 35 dBi di guadagno non è impresa alla portata del profano, non ci si riuscirebbe mai in assenza di un minimo di attrezzature e delle necessarie competenze. Basti sapere che, come CISAR ha dimostrato, è possibile. È senz'altro bene che tutti (non solo i Radioamatori, ma tutti i lettori) fissino bene in mente questo episodio: rappresenta un traguardo, infatti, utile contemporaneamente come monito per chi deciderà - o meno - di impedire l'uso libero del Wimax e come "spalla di sicurezza" per i "comuni mortali", ai quali deve restare la consapevolezza di potersi... allontanare anche parecchio, volendo (e con l'aiuto di persone esperte), senza avere alcun bisogno del WiMax, o quasi. Marco Valerio Principato, IK0MHG
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