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Blocco di Skype dei giorni scorsi | Blocco di Skype dei giorni scorsi |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| lunedì 20 agosto 2007 | |
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Il blocco di Skype dei giorni scorsi, che ha tenuto off-line svariati milioni di utenti in tutto il mondo, dimostra la tesi che abbiamo sempre sostenuto: il sostegno dell'interoperabilità. I primi segnali si sono avuti il 16 Agosto: in rete alcune fonti citavano un non meglio definito blocco di Skype. Sul Blog di Skype questo post indicava un possibile problema e invitava gli utenti a "lasciare attivo il proprio client, in attesa della soluzione". Certo: c'è bisogno della banda di tutti, per appesantire il servizio il meno possibile (Perché? Vedi qui, scorrendo fino a Skype e il "suo" VoIP). Dopo qualche ora, il caustico The Inquirer riportava il fatto, malignando pesantemente sulla appena avvenuta iscrizione di un personaggio ritenuto "scomodo". Cattiveria che si è rivelata stavolta gratuita, perché il problema era reale e non connesso all'iscrizione di chicchessia. Già il giorno dopo, sul blog di Stefano Quintarelli un sarcastico post recitava "404 - Skype not found". Dopo qualche riga, Quintarelli spara: "Skype ha un grave difetto: non vuole interoperare". Tesi che sposiamo al 100% condividendo nel suo complesso, nel contempo, il suo post. Purtroppo l'arroccarsi dietro le posizioni di politica tecnico/commerciale proprietarie è molto, molto rischioso. Si sono susseguite una serie di indicazioni, più o meno tutte dello stesso tenore, che informavano sul fermo in cui era incorso uno tra i primi operatori a credere nel VoIP, anche se a modo suo. Tra queste, una notizia segnalata da Techworld.com, in cui Skype precisa che il sistema "non è andato in crash né è stato vittima di attacchi" bensì "ha avuto un problema causato da uno degli algoritmi di networking". I conti tornano: lasciate accesi i client, dobbiamo capire perché. Finiscono per parlarne anche Ansa, Adnkronos e altre fonti di spessore, compreso il TG1 Rai di Sabato scorso: il fatto ha avuto risonanza dovunque. La vicenda, che nella giornata del 18 Agosto si è avviata verso lo scontato e ovvio ripristino, è ancora priva di particolari che ne spieghino i precedenti tecnici, lasciando un ulteriore segno indelebile sulle scelte dell'operatore di telefonia VoIP che l'utente deve fare; per questo, quando nei blog e nei siti vediamo che le persone si affrettano ad inserire loghi e loghetti che riportano il proprio "stato" su Skype, ci viene da sorridere. Adnkronos, in una ulteriore notizia, conferma il riavvio dei servizi precisando che "serviranno ancora alcune ore perché la piattaforma riprenda la piena funzionalità operativa di tutte le applicazioni". Va solo ricordato che, se invece di Skype, si fosse scelto di essere clienti di due normali fornitori VoIP (p.es. Messagenet ed EuteliaVoip) si avrebbe avuto comunque a disposizione due diversi numeri di telefono, entrambi contattabili da rete fissa, nonché la possibilità di chiamarsi gratuitamente tra clienti dello stesso operatore (Skype non fa chiamare gratuitamente solo altri clienti Skype?) e l'opportunità di scegliere se e quale dei due "ricaricare" per poter eseguire chiamate in uscita verso la rete fissa. L'ultimo post ufficiale del blog di Skype dice "Salve amici, fate un respiro profondo: Skype è di nuovo in funzione. Lunedì vi forniremo una spiegazione dettagliata di ciò che è accaduto. Fino ad allora, non possiamo far altro che scusarci. Esattamente in quest'ordine. Sappiamo quanto sono stati frustranti e difficili questi due giorni. Eppure siete ancora qui. Grazie per la vostra ammirevole pazienza, fiducia e supporto". Siamo proprio curiosi: Martedì vi faremo sapere! |
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