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Il Pakistan blocca l'accesso a YouTube
Scritto da Redazione MVPNetwork   
lunedì 25 febbraio 2008

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Tocca stavolta al Pakistan, dove il trailer di un film di prossima uscita in cui la religione verrebbe dipinta come fascista e violenta contro donne e omosessuali desta l'attenzione delle autorità. YouTube bloccato, fino a nuovo ordine


Islamabad, Pakistan - Il governo pakistano ha bloccato l'accesso a YouTube a causa di alcuni filmati di contenuto anti-islamico caricati dagli utenti.

 
 

L'Authority delle Telecomunicazioni pakistana ha inviato venerdì scorso una nota ai 70 ISP del paese indicando che il blocco dovrà perdurare fino a nuovo ordine.

Nulla è trapelato su quali fossero i contenuti individuati come offensivi. Un funzionario dell'Authority che ha chiesto di restare anonimo ha riferito potrebbe trattarsi di un trailer di un film di prossima uscita in cui la religione verrebbe dipinta come "fascista" e incline a incitare la violenza contro donne e omosessuali.

Il funzionario ha anche riferito che l'Authority blocca tutti quei siti il cui contenuto illustri disegni equivoci circa il Profeta Mohamed, originariamente dati alla stampa in alcuni quotidiani europei nel corso del 2006 e comparsi nuovamente la scorsa settimana.

 
 

Ha quindi segnalato che gli utenti Internet farebbero bene a scrivere a YouTube e chiedere la rimozione di questi filmati, riferendo che le Autorità bloccherebbero il sito fin quando non vengono rimossi.

Il Pakistan non è il solo paese ad aver bloccato l'accesso a YouTube. A gennaio una sentenza della corte turca ha emesso analogo provvedimento a causa di un sito su cui alcuni videoclip sembravano insultare Mustafa Kemal Ataturk, "padre" della Turchia, gesto che nel paese è illegale.

La scorsa primavera fu il governo thailandese a bloccarlo per quattro mesi a causa di clip che insultavano il Re di Thailandia, Bhumibol Adulyadej.

Anche in Marocco fu adottato analogo blocco in occasione della presenza di video che denunciavano maltrattamenti da parte del governo agli abitanti del Sahara occidentale, territorio di cui il Marocco ha assunto il controllo nel 1975.

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