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Pressioni UE per liberare le UHF della TV per il Wimax | Pressioni UE per liberare le UHF della TV per il Wimax |
| Scritto da Redazione MVPNetwork | |
| venerdì 15 giugno 2007 | |
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Roma - Secondo quanto riferisce ENN, "lo spettro UHF TV potrebbe essere riassegnato al Wimax, una volta che le trasmissioni TV analogiche saranno (quasi totalmente) cessate", ha proposto il commissario europeo per la società dell'informazione. Viviane Reding ha dato questo suggerimento durante una conferenza sul broadband in Grecia, all'inizio di Giugno. Notando che i piani di distribuzione delle frequenze erano già stati affrontati in Europa, con il fine di aprire la banda a 2,6 GHz per la "larga banda mobile", che potrebbe essere il Wimax stesso o una variante del 3G, il commissario ha di nuovo fatto riferimento al digital divide: "la liberazione di parte delle frequenze dovuta al passaggio dall'analogico al digitale è una "opportunità che capita una volta, per una generazione di persone, per limitare il digital divide", ha detto. Ha quindi proseguito: "se vogliamo velocità significative senza fili a basso prezzo abbiamo bisogno di più spazio nei range dello spettro di frequenze che abbiano migliori caratteristiche di propagazione (a distanza, n.d.t.). Coloro che ne decidono le politiche debbono guardare con molta attenzione agli effetti sul digital divide creati dallo switch tra l'analogico e il digitale della TV, per trovare l'opportunità di sfruttare almeno parte della gamma UHF ad uso della larga banda senza fili". Lo spettro in questione è compreso tra 500MHz e 800MHz. Siccome tale frequenza è molto più bassa, rispetto ai 2.6GHz e ai 5.8GHz attualmente attribuiti al WiMax e alle evoluzioni a lungo termine del 3G, esso offre la possibilità di realizzare celle molto più grandi. L'OFCOM sta già proponendo la rivisitazione dello spettro UHF in più sezioni da usare per più tecnologie diverse, una volta completato il passaggio da analogico a digitale. Le grosse Telco, all'incontro con la Reding, hanno sostanzialmente appoggiato le sue teorie, mentre un portavoce OFCOM ha detto: "Siamo fiduciosi che le nostre porposte siano compatibili con ciò che è in discussione per l'intera Europa. C'è una grossa porzione di frequenze - intorno ai 112 MHz - che sarà resa disponibile e abbiamo già chiarito che ha tutto il potenziale per servire moltissimi utenti e supportare numerosi servizi". Il portavoce ha infine evidenziato che una ulteriore consultazione circa il digital divide e l'arrivo della disponibilità di nuove frequenze è atteso nel corso dell'anno. Non resta che sperare in una efficace raccolta delle argomentazioni UE da parte delle strutture locali. |
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