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Second Life, l'era della telefonia virtuale | Second Life, l'era della telefonia virtuale |
| Scritto da Marco V. Principato (Roma - IT) | |
| lunedì 10 dicembre 2007 | |
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Operatori, avanti, c'è posto: su Second Life c'è spazio per il business della telefonia virtuale. Ma non troppo virtuale, si passa da Linden Dollar a... Real Life Dollar e viceversa, con molta facilità. Reale, non virtuale
Roma - Second Life, quel posto virtuale dove ognuno può costruirsi una seconda versione di sé e di qualunque altra cosa, è aperta a un new business: le telecomunicazioni. Come? Impossibile? Niente affatto. "Gli avatar saranno in grado di abbonarsi al servizio telefonico e ricevere chiamate reali dal mondo vero - una tra le tante innovazioni sui servizi di voce e chat pianificate per il mondo virtuale", titola Information Week. In fondo, è l'uovo di colombo: le persone virtuali hanno dietro persone reali. Perché non far esistere, dietro ai relativi telefoni virtuali, anche delle linee telefoniche reali? Così, nel primo quadrimestre del 2008, "gli utenti di Second Life potranno ricevere chiamate vere, da numeri telefonici veri che chiamano verso i numeri assegnati ai loro avatar, anch'essi veri, naturalmente", dice Joe Miller, VP della divisione platform and technology development di Linden Lab. Non mancherà la posta vocale, che potrà essere inoltrata via e-mail, come allegato, oppure ascoltata dal vivo nel mondo reale. L'occasione per il business è golosa. Nel campo dei cellulari, infatti, c'è già chi si è lanciato nell'affare a piene mani: è YouNeverCall, un online store che vende cellulari reali e che ha intravisto subito l'affare, creando il primo cellulare virtuale del mondo. "Suonano come cellulari veri e la cosa più bella è che non richiedono alcun download. I cellulari virtuali di YouNeverCall offrono anche informazioni utili, come ad esempio il tasso di cambio del Linden Dollar", scrive Textually.org, un sito dedicato a SMS e MMS. Inoltre, sono completamente gratuiti. Occorre tenere presente che uno tra i maggiori operatori del mondo, Vodafone, già ronza intorno a questo business da tempo. Nel campo della telefonia... fissa, se così si può chiamare su Second Life, lo scorso anno Vivox aveva pensato di aprire dei posti telefonici pubblici virtuali, con servizio telefonico che consentiva agli utenti di chiamarsi tra loro e anche verso il mondo reale. Ora si apre tutto un mondo di possibilità, abbastanza facili da implementare se si ricorda che esiste il VoIP: abbonamenti, servizi flat, interconnessioni, portabilità di numeri, sia intravirtuali che tra virtuale e reale, di tutto. Il solo limite è la fantasia. Uno a un milardo che, tra non molto, Alice di Telecom Italia aprirà un negozio virtuale dove si potranno chiedere estensioni VoIP di Alice Voce da usarsi in Second Life. Parola! Marco V. Principato |
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