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Vodafone ha tanta paura del VoIP | Vodafone ha tanta paura del VoIP |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| venerdì 08 giugno 2007 | |
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{mosgoogle right} Riflettori su Vodafone: "scomunica" del VoIP.E' di ieri alle 13:48 la notizia della scomunica di Vodafone UK (cioè la "sede centrale" del gestore nostrano) alla tecnologia VoIP. Ne dà notizia TheRegister, con un pezzo allarmante: "Vodafone sta informando i propri clienti che i servizi VoIP sono poco sicuri - anche in relazione a quanto riportato da Sky News che ritiene le chiamate in VoIP possano minacciare la lotta al terrorismo perché non possono essere intercettate. Diversi lettori di TheRegister hanno discusso con Vodafone a proposito della loro politica sul VoIP, e uno di loro ci ha inviato una e-mail ricevuta dal servizio clienti Vodafone. Questa spiega che il VoIP sarebbe un metodo costoso e poco sicuro di comunicare. «Costoso» può essere vero, in relazione alla tariffa dati; «poco sicuro» è un'affermazione totalmente da giustificare, specialmente dopo che Sky News ha sbandierato che i terroristi utilizzano il VoIP per non essere intercettati. Secondo quanto riferito da Sky, «la polizia e i servizi di sicurezza stanno facendo grandi sforzi e investimenti nel cercare di intercettare questo tipo di comunicazione, nel tentativo di fronteggiare questa sfida». Il che suona decisamente a sorpresa per operatori VoIP come Truphone i quali, come qualsiasi altro operatore di telecomunicazioni in Inghilterra, devono aderire all'Interception of Communications Act 1985 (una delle loro leggi sulle intercettazioni, secondo cui il gestore è obbligato a collaborare, n.d.t.). Naturalmente, «i terroristi potrebbero usare Internet per comunicare»... parole come queste circolano in continuazione, ma occorre ricordare che i veri terroristi hanno sempre utilizzato sistemi di cifratura di tutto rispetto per decenni e i servizi di sicurezza sanno perfettamente che ci sono modi diversi e molto più efficaci di ottenere informazioni. Parallelamente, Vodafone Australia sta vendendo il Nokia N95 senza alcuna limitazione, ma la sua incarnazione inglese ancora è ripulita dal VoIP, ritenuto «poco compreso dai clienti inglesi»". Commenti dello staff Per alcuni aspetti, l'articolo di TheRegister non ci sorprende. Proprio perché, come italiani, sappiamo perfettamente con quanta tenacia il management di certe aziende resta incollato ai profitti mastodontici procuratigli dalla telefonia cellulare. Non a caso, l'Italia è tra i pochi paesi dove si propalano ai quattro venti velocità (puramente teoriche) di 3,6 Megabit/secondo con lo standard HSDPA, senza fare troppi riferimenti chiari a quanto costa ovvero introducendo dei limiti di traffico o di tempo strozzanti (e da strozzini) a fronte di costi, per gli operatori, ormai irrisori.
La verità è che la "vision" di certi dirigenti di azienda è talmente permeata di falsi concetti di business excellence che non vedono un palmo più in là del proprio naso; invece di anticipare il futuro e cavalcarlo a dovere, si barricano dietro business plan da prima elementare. Ma su questo argomento, come promesso, torneremo a dare spiegazioni più... immediate, al di là delle chiacchiere e delle sciocchezze come la "poca sicurezza" e il "costo elevato". Altro che storie!... |
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