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W3C ultima i lavori tra HTML e Web semantico | W3C ultima i lavori tra HTML e Web semantico |
| Scritto da MVPNetwork Staff | |
| mercoledì 19 settembre 2007 | |
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Il W3C completa il collegamento tra il Web semantico e il linguaggio HTML aprendo la strada alla terza generazione dell'informazione online: sarà la nascita del WEB 3.0? Il W3C (World Wide Web Consortium), l'organo che ha da sempre fatto il Web nella sua essenza più intima, lavora da tempo al Web Semantico [?]. Nella pagina dedicata del suo sito (in lingua inglese) il Consorzio deposita le informazioni di riferimento circa l'attività. Uno degli ultimi passi importanti compiuti dal W3C è stato quello di stabilire il collegamento tra il Web semantico e gli altri formati. Con la raccomandazione "Gleaning Resource Descriptions from Dialects of Languages", o GRDDL (pronunciata "griddle"), il software può oggi estrarre automaticamente informazioni da pagine Web strutturate per farle entrare a far parte del Web semantico. Chi finora ha espresso i dati strutturati sotto forma di XHTML può così aumentare il valore dei dati esistenti, semplicemente "portandoli" dentro al Web semantico, con costi molto contenuti. "A volte una riga di codice fa la differenza", dice Tim Berners-Lee, Direttore del W3C. "Così come i fogli di stile hanno reso le pagine Web più leggibili alle persone, nello stesso modo il GRDDL rende le pagine Web, i tag, i documenti XML e i dati in generale leggibili dalle applicazioni di Web semantico, aprendo così la strada a nuove possibilità e riutilizzi creativi dei dati". I dati che entrano e escono dal Web: come funziona oggi?Uno degli aspetti del recente sviluppo del Web, chiamato ""Web 2.0", consiste nei diversi modi di inserire, etichettare e classificare i dati: la gente stessa ha sviluppato metodi che gli permettono più facilmente di condividere testo, foto, elementi multimediali e altri dati. Ovvero, sono emerse delle nuove "pratiche sociali" che che soddisfano determinati bisogni. Molto di questo viene attuato mediante i cosiddetti Microformats, che sono semplici consuetudini costruite su standard esistenti e ampiamente usati come HTML, CSS e XML. Quest'attività porta naturalmente verso il Web semantico. Esso consiste in comunità Web-based che hanno individuato metodi per migliorare qualità e disponibilità dei dati sul Web, rendendo possibile una maggiore integrazione e ulteriori attività che sfruttano tali integrazioni. Il set di standard che supporta queste possibilità è stato chiamato Semantic Web stack. I fondamenti del Semantic Web stack riescono a venire incontro ai bisogni di formalità di alcuni campi d'applicazione, come la gestione di dati finanziari o la combinazione di statistiche mediche. L'approccio "fai venir fuori i tuoi dati" ha luogo. Ma perché limitarsi a solo un approccio quando si può, a basso costo, beneficiare di più di uno? Anche se le persone considerassero che esistono diversi impieghi dei metodi che già usano per modellare e validare i propri dati, come potrebbero avvantaggiarsi degli stessi dati in campi dove viga una maggiore formalità? Il ponte tra le applicazioni Web flessibili e il Web semantico
Il GRDDL è il ponte utile a trasformare i dati espressi in formato XML (come XHTML) in dati per il Web semantico. Con il GRDDL, gli autori possono trasformare i loro dati, quelli che vogliono condividere, in dati idonei a essere impiegati in quei campi dove è richiesto maggior rigore formale.
Il Working Group ha riportato di una sua esperienza di implementazione e i suoi membri hanno fornito gli statements of support and commitments to implement GRDDL (raccomandazioni e regole per implementare il GRDDL). |
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